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A Proposito di Qumram e del Vaticano

di don Tullio Rotondo

 

Sembra strano che su Internet invece di raccogliersi informazioni serie e aggiornate si continuino a diffondere discussioni, anzi calunnie, vecchie e ormai radicalmente superate. Mi riferisco in particolare alla gigantesca calunnia per cui il Vaticano avrebbe sottratto alcuni manoscritti ritrovati a Qumram che sarebbero compromettenti per la fede cattolica. Questa impostura gravissima, una delle tante che diversi siti anticristiani diffondono, è appunto una colossale menzogna che già da qualche anno appare nella sua più grande chiarezza.

Infatti essendo stati pubblicati tutti i testi di Qumram, fatta eccezione per alcuni piccoli frammenti, è fuor di dubbio che studiosi seri possano affermare che il Vaticano li abbia manomessi o occultati; la discussione e la calunnia relativa al supposto occultamento di tali manoscritti è, tra l'altro, ormai superata da parecchi anni e appartiene propriamente agli anni '90 .

L'edizione completa dei testi di Qumram consta di molti volumi; tutti i testi, comunque , possono trovarsi sia nella lingua originale che tradotti in inglese.

P. Geiger, un francescano che si occupa di studiare questi antichissmi manoscritti ritrovati appunto a Qumram, vicino Gerico, ritiene che la calunnia in questione sia sorta anche a causa del lunghissimo protrarsi dei lavori relativi alla pubblicazione dei testi.

Vorrei chiedere, tra l'altro a questi banditori di calunnie su Internet se sono mai andati sul posto cioè a Qumram, se hanno mai visto uno di quei testi ritrovati a Qumram.

Io ci sono stato, ho visto il posto e ho visto anche uno di quei testi pubblicati, è esposto al Museo del Libro di Gerusalemme.

Gli ebrei, che detengono molti manoscritti se non proprio tutti, e che hanno realizzato, appunto per mostrare tali documenti un' apposita sezione nel Museo di Israele, non dicono nulla di presunte manomissioni di testi o di favolose sottrazioni, perché queste sono semplicemente delle menzogne e delle calunnie indegne di persone serie.



La storia del complotto in pillole

Fu il prof. Robert Eisenman della California State University che servendosi di certa stampa scandalistica, creò l'idea dell'esistenza di una sorta di monopolio culturale intorno ai manoscritti, gestito dall'équipe internazionale, per nascondere all'umanità certi testi che avrebbero minato le basi del cristianesimo. Egli fece trapelare persino l'accusa di un complotto del Vaticano per occultare i rotoli.

Oltre al sopra citato occorre menzionare anche altri due libri, che hanno contribuito al crearsi di una “leggenda nera” attorno all'équipe internazionale e ai suoi presunti tentativi, appoggiati dal Vaticano, di occultare materiale “destabilizzante”.

Il primo è dovuto a due giornalisti inglesi, Michael Baigent e Richard Leigh , con l'aiuto di Eisenamn, ed è stato definito da uno degli editori dei manoscritti “un penoso esempio di giornalismo giallo” . Il secondo è la trascrizione e traduzione di alcuni manoscritti dovuta a R. Eisenman e M. Wise, presentati falsamente al pubblico come del tutto inediti e trattati in maniera assai discutibile.

Di fronte a questo “assalto ai rotoli”, l' Autorità Israeliana per le Antichità, che sovrintendeva all'équipe internazionale, fece curare nel 1993 da E. Tov un'ottima riproduzione in microfiches di tutti i testi del deserto di Giuda, ed un elenco di tutti i testi non pubblicati, con l'indicazione degli editori previsti. Nel frattempo, una concordanza fu preparata da James J. Charlesworth , e decine di volumi della serie Discoveries in the Judaean Desert sono apparsi in questi ultimi anni, a firma di decine di studiosi diversi.

Dagli anni '90, quindi, tutto il materiale conosciuto è disponibile per gli studiosi che desiderino visionarlo, ed è possibile verificare sugli originali stessi il valore delle ricostruzioni di Allegro, Eisenman, Baigent e Wise; nonostante questo, ancora continua al di fuori dei circoli accademici la tendenza a presentare al pubblico l'esistenza di “congiure” o “complotti”, o di letture falsate dei testi, spesso anche con il sostegno di giornalisti palesemente impreparati ma ben disposti a pubblicizzare materiale “scottante”.


Per una ricerca più approfondita

http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&new_topic=6