tratto
da una trasmissione di Radio Maria
(serata sacerdotale) e pubblicato su Il
Timone - n. 6 Marzo/Aprile 2000
di
Giampaolo Barra
1.
Se dobbiamo dare un titolo alla conversazione
odierna potremmo utilizzare una sola parola:
Roma. O meglio: i primati di Roma. Meglio
ancora: i primati della Chiesa di Roma.
2. A chi, per grazia di Dio, ha il dono della
fede, della vera fede, che è soltanto
la fede cattolica, il nome Roma evoca una
realtà importantissima, richiama alla
mente verità fondamentali, inerenti
la nostra fede e che ci distinguono da altri
cristiani.
3. L'anno passato, in diverse conversazioni
radiofoniche [pubblicate in volume dal titolo
"Perché credere"], abbiamo trattato
la figura, il ruolo, i compiti del Romano
Pontefice e abbiamo esaminato le ragioni del
Primato del Vescovo di Roma su tutti gli altri
pastori della Chiesa.
4. Primato su tutta la Chiesa universale.
Primato di giurisdizione, primato di governo,
di onore e dignità.
5. Ora vedremo altri primati della Chiesa
di Roma; primati significativi e utili per
confermarci nella convinzione che Roma ricopre
un ruolo fondamentale per la nostra fede cattolica.
6. Non per niente, anche taluni di coloro
che si sono separati dalla vera Chiesa, dalla
Chiesa di Roma, si considerano legati alla
città eterna. Hanno sentito il bisogno
di sottolineare una qualche loro relazione
con Roma, per giustificare in qualche modo
(modo che noi riteniamo sbagliato) la scelta
di separarsi dalla Chiesa cattolica.
7. Ricordiamo, per fare un primo esempio,
gli scismatici della Confessione greco ortodossa,
i cosiddetti "Cristiani ortodossi", che fanno
capo al Patriarca di Costantinopoli. Bene,
essi considerano Costantinopoli come la seconda
Roma, dopo quella dei Papi.
8. Pensiamo, per fare un secondo esempio,
agli scismatici della Confessione ortodossa
russa. Essi considerano Mosca, ove ha sede
il Patriarca di tutte le Russie, come la terza
Roma, dopo quella dei papi e quella di Costantinopoli.
9. Insomma, come si può ben vedere,
siamo di fronte al tentativo di giustificare
l'esistenza e la legittimità delle
confessioni nate dal seno dell'unica Chiesa
cattolica creando un ponte storico con la
Chiesa madre, con la Chiesa di Roma. Un modo
per dire che soltanto chi si richiama a Roma
può vantare di essere la vera Chiesa
di Cristo.
10. Noi siamo ben consapevoli che la vera
Chiesa, la sola Chiesa edificata da Cristo
sull'apostolo Pietro, e quella che fa capo
al Vescovo di Roma e che i soli e autentici
pastori nella Chiesa sono quelli in comunione
con il Vescovo di Roma, con il Papa.
11. Solo a questi pastori noi dobbiamo obbedienza
filiale, rispetto, considerazione. Dobbiamo
certamente pregare per l'unità dei
Cristiani, dobbiamo pregare perché
questo riferirsi a Roma da parte di quanti
hanno lasciato la Chiesa cattolica, questo
attribuirsi i titoli di "seconda" e di "terza"
Roma si traduca in un ritorno all'ovile, alla
prima e unica Roma, alla sola Chiesa edificata
da Cristo: la Chiesa cattolica, la Chiesa
della "prima" Roma.
12. Veniamo, allora, ai primati della chiesa
di Roma. Ci facciamo guidare da un bei libro
della nota studiosa. Margherita Guarducci.
Il libro si intitola "Il primato della Chiesa
di Roma", è edito da Rusconi e lo si
può trovare nelle librerie.
13. Questa studiosa è conosciuta in
tutto il mondo perché ha identificato
la più antica reliquia cristiana sicuramente
autentica: vale a dire le ossa dell'Apostolo
Pietro, nella Basilica Vaticana.
14. Esamineremo, in breve, i cinque primati
della Chiesa di Roma. Sono "primati" perché
si tratta di fatti che soltanto la Chiesa
di Roma può vantare rispetto a tutte
le Chiese esistenti nel mondo.
15. Abbiamo già accennato alle ossa
di san Pietro, la più antica reliquia
sicuramente autentica del mondo cristiano.
Ma alla città eterna appartiene anche
un secondo primato: quello della più
antica basilica cristiana "ufficiale", la
Basilica Lateranense.
Poi, a Roma appartiene un terzo primato: quello
del più antico ritratto di Cristo;
quindi un quarto primato: quello del più
antico ritratto di Maria, la Madre di Gesù,
e infine a Roma appartiene un quinto primato:
quello della più antica statua cristiana.
17. Esaminiamo rapidamente questa serie impressionante
di primati.
18. Cominciamo dal primo, dalle ossa di san
Pietro nella Basilica Vaticana.
19. Si tratta di un dato di fondamentale importanza
per la verità della fede cattolica,
specialmente per quel che riguarda il primato
di Pietro. Fino a qualche decennio orsono,
una parte del mondo protestante negava che
Pietro fosse mai stato a Roma e con ciò
negava il Primato dei successori di Pietro,
cioè dei vescovi di Roma.
20. Oggi, nessuno, salvo i Testimoni di Geova,
nega più che Pietro sia stato effettivamente
a Roma, che qui abbia subito il martirio sotto
l'imperatore Nerone, nell'anno 64, o nel 67
stando ad alcuni studiosi. E dobbiamo questa
unanimità di giudizio proprio a Margherita
Guarducci.
21. La Chiesa di Roma possiede l'unica reliquia
sicuramente dimostrabile di uno dei Dodici
Apostoli, una reliquia di Pietro: le sue ossa.
E significativo che l'unica reliquia al mondo
sicuramente identifìcabile di un uomo
santo che abbia conosciuto personalmente Gesù
Cristo sia proprio quella di Pietro, del Principe
degli Apostoli e che questa si trovi a Roma.
22. Ci sono reliquie attribuite ad altri Apostoli:
reliquie di Andrea, di Giacomo e altre dello
stesso Pietro. Ma in genere si tratta di brandelli
di stoffa che sarebbero stati messi a contatto
con le tombe di questi apostoli. Soltanto
di Pietro possediamo vere reliquie.
23. Intanto, cominciamo con il dire che di
nessuno degli Apostoli si conosce con certezza
la tomba, se non per Pietro: nella Basilica
Vaticana, a Roma.
24. Pietro venne a Roma per portarvi il Vangelo
e qui morì martire. Il martirio avvenne
nel Circo di Nerone, in Vaticano, dove Pietro
fu crocifisso e poi seppellito. Teniamo presente
che nessun'altra città del mondo ha
mai preteso di possedere la tomba di Pietro:
solo Roma vantava questa pretesa.
25. La tomba di Pietro è stata fin
da subito venerata, l'imperatore Costantino
vi fece costruire sopra la prima basilica
in onore di Pietro. Si è sempre saputo,
inoltre, da una lunga e tenace tradizione,
che la tomba di Pietro si trovava sotto l'altare
della Confessione, cioè sotto quello
che è ancora oggi l'altare papale della
Basilica Vaticana. Questo era quello che si
sapeva per storia e per tradizione Ma le prove?
26. Per cercare la prova definitive si deve
aspettare l'incoraggiamento di uno dei più
grandi papi della storia della Chiesa, Pio
XII, il quale volle che si intraprendessero
degli scavi per la ricerca della tomba di
Pietro.
27. La studiosa Margherita Guarducci giunse
alla conclusione, rigorosamente scientifica,
del ritrovamento delle ossa di san Pietro
nell'anno 1953. Ma solo dieci anni dopo furono
riconosciute come le reliquie dell'apostolo
Pietro e nel 1965 questa scoperta fu pubblicata
e resa di pubblico dominio.
28. Papa Paolo VI annunciò a mondo
intero, il 28 giugno de 1968, il ritrovamento
delle ossa dell'apostolo Pietro sotto l'altare
della Confessione nella Basilica Vaticana.
29. Secondo Margherita Guarducci questa reliquia
testimonia il primato spirituale della Chiesa
di Roma nei confronti di tutte le chiese del
mondo.
30. Veniamo ora, sempre breve mente, al secondo
primato: si trova a Roma la più antica
Basilica cristiana "ufficiale", la Basilica
Lateranense.
31. Diciamo "ufficiale" perché s tratta
della più antica Basilica cristiana
riconosciuta come tale anche dall'autorità
civile, dall'autorità politica. Anzi,
si tratta d una Basilica costruita proprio
dal l'autorità politica suprema del
tempo, l'Imperatore Costantino.
32. Sappiamo che nei primissimi tempi di vita
del Cristianesimo, il culto si teneva in casa,
nella domus ecclesiae, nella chiesa domestica
Solo più tardi, si sentì il
bisogno di avere appositi edifici nei quali
fedeli potevano radunarsi per celebrare il
culto religioso e per manifestare più
liberamente la loro religiosità.
33. Già nel III secolo, dunque in epoca
antichissima, vi sono a Roma e altrove edifici
adibiti al culto. La maggior parte di essi
si trovava in Oriente, edificati da vescovi
e da fedeli zelante utilizzati specialmente
nei momenti di pace, quando cessava la persecuzione
e passava il pericolo di radunarsi pubblicamente.
34. Ma la Basilica Lateranense ha un primato
singolare: fu il primo edificio eretto per
volere della somma autorità dell'epoca,
per volere dell'Imperatore Costantino che
si accollò tutte le spese dovute alla
costruzione.
35. Fu costruita, molto probabilmente, come
ex voto a Cristo Salvatore, subito dopo la
vittoria contro Massenzio. Nella seconda metà
del XII secolo la Basilica era ancora dedicata
a Cristo Salvatore e solo più tardi
assunse stabilmente il nome di San Giovanni,
come la conosciamo oggi: San Giovanni in Laterano.
36. Fu dedicata, cioè inaugurata, il
9 novembre dell'anno 318. Ne risulta che la
Basilica Lateranense è il primo edificio
cristiano riconosciuto ufficialmente come
tale; finalmente, ai cristiani veniva riconosciuto
un luogo pubblico dove poter celebrare il
culto religioso.
37. Veniamo al terzo primato della Chiesa
di Roma: il più antico ritratto di
Cristo. Parliamo di ritratto, cioè
di una immagine di Gesù eseguita con
lo scopo principale di renderne le sembianze,
cioè, appunto, di farne un ritratto.
38. In verità, ci sono altre immagini
di Cristo che precedono nel tempo quella di
cui stiamo per parlare; ma si tratta sempre
di immagini di Gesù accompagnato da
altre figure, e perciò inserito in
un contesto diciamo diverso. Non proprio un
ritratto.
39. Invece, la più antica notizia di
un ritratto di Cristo ci porta proprio a Roma.
Non solo la notizia: anche il più antico
ritratto conservato di Cristo ci porta a Roma.
40. Per quanto riguarda notizie sui ritratti
di Cristo, sappiamo che verso la metà
del secondo secolo, ai tempi di Papa Aniceto
(155-166) venne a Roma una eretica di nome
Marcellina. Questi eretici, ci informa il
grande Ireneo, vescovo di Lione, avevano immagini
di Cristo e le onoravano. Questa è
una notizia confermata anche da altri, tuttavia
queste immagini non sono giunte fino a noi.
Siamo fermi, quindi, alla "notizia" della
esistenza di immagini.
41. Per quanto riguarda, invece, il ritratto
di Cristo più antico materialmente
giunto fino a noi, eseguito con l'intenzione
di farne un ritratto, questo si trova, stando
a Margherita Guarducci, nella catacomba di
Commodilla, nel famoso e antico cimitero cristiano
situato nei pressi della via Ostiense, a Roma.
42. Probabilmente risale agli anni 375-380
dopo Cristo; è un ritratto antichissimo.
Il più antico che si conosca, anche
se nessuno può negare che a Roma ve
ne fossero altri, ancora più antichi,
che tuttavia non sono giunti fino a noi.
43. Veniamo ora al quarto primato della Chiesa
di Roma: il più antico ritratto di
Maria, della Madre di Gesù.
44. Per trovare il più antico ritratto
di Maria finora conosciuto bisogna rimanere
a Roma. Come abbiamo detto per il ritratto
di Cristo, anche in questo caso non parliamo
della prima immagine di Maria, ma proprio
di un ritratto, cioè di una immagine
eseguita con lo scopo di riprodurre i tratti
caratteristici del personaggio rappresentato.
45. Una tradizione largamente diffusa sia
in Oriente che in Occidente vuole che san
Luca, il terzo evangelista, abbia avuto il
privilegio di ritrarre dal vero le sembianze
della Vergine Maria. Ma questa tradizione
nasce solo nel VI secolo e va considerata
una pia leggenda.
46. Certamente non è sbagliato pensare
che esistessero immagini mariane in terre
come l'Egitto, la Palestina e l'Asia Minore
già nei primi secoli (IV secolo), ma
nessuna di queste immagini ci è pervenuta.
47. La presenza di ritratti della Vergine
si impone, quasi di forza, dopo l'anno 431,
cioè dopo il Concilio di Efeso che
proclamò solennemente la divina maternità
di Maria, che proclamò Maria Madre
di Dio ed è evidente che il culto di
Maria e le immagini ricevettero da questo
Concilio un forte impulso.
48. Margherita Guarducci spiega molto bene
i complessi passaggi che hanno portato a Roma
questa antichissima immagine. Io mi limito
soltanto a invitare a leggere il bei libro
che ha scritto "I primati della Chiesa di
Roma".
49. Questa immagine si trova oggi nella Chiesa
di Santa Francesca Romana. Essa è una
copia di una immagine della Vergine venerata
a Costantinopoli già dal quinto secolo,
ma distrutta nel 1453, quando la città
cadde nelle mani dei Turchi.
50. Gli studi della Guarducci hanno potuto
dimostrare che una copia di questa antichissima
immagine si trova a Roma e fu scoperta in
modo casuale.
51. Alla vigilia dell'Anno Santo 1950, quando
nelle Chiese di Roma furono sottoposte a restauro
molte opere per mostrarle ai pellegrini nella
Chiesa di Santa Francesca Romana si mise mano
al restauro di una icona. Bene, sotto questa
icona, rimaneggiata nei secoli, si scoprì
il volto di un'antichissima immagine della
Vergine Maria e fu datata al V secolo.
52. È il ritratto più antico
esistente della Vergine Maria. È stata
la Guarducci a scoprire, attraverso studi
rigorosamente scientifici, che si trattava
della copia dell'immagine antica venerata
a Costantinopoli, poi andata distrutta dai
Turchi.
53. Veniamo ora all'ultimo dei cinque primati
della Chiesa di Roma: la più antica
statua cristiana che si conosca.
54. Quando parliamo di statua non si intende
parlare di statuette di modeste dimensioni,
ma di statue vere e proprie, a grandezza naturale
o anche maggiore del vero.
55. La più antica statua cristiana
che si conosca è proprio il famoso
san Pietro di bronzo che oggi possiamo vedere
tutti nella Basilica Vaticana.
56. L'apostolo Pietro vi è rappresentato
in dimensioni un po' più grandi del
vero. È seduto in un trono bianco di
marmo, ha la mano destra alzata nel solito
gesto benedicente, mentre la mano sinistra,
ripiegata sul petto, stringe le chiavi, le
simboliche chiavi del regno dei Cieli.
57. Questa statua appartenne in origine al
mausoleo degli imperatori romani d'Occidente,
che era posto vicino alla basilica costantiniana,
cioè vicino a Piazza san Pietro oggi.
58. Quindi questa statua risale al V secolo
dopo Cristo, probabilmente al suo inizio.
Forse il mausoleo fu eretto dall'Imperatore
Onorio nell'anno 404 o poco dopo, e la statua
probabilmente è stata fusa proprio
a Roma, quando sotto gli auspici degli Imperatori
romani l'arte doveva ancora fiorire nelle
officine.
59. Comunque, resta il fatto che questa è
fino ad oggi la più antica statua cristiana
che si conosca nel mondo intero. E si trova
a Roma. E questo è un altro dei primati
che la chiesa di Roma può vantare.
60. Credo che sia giunto il momento di trarre
qualche conclusione da quanto abbiamo detto.
61. Sappiamo che oggi Roma non gode di buona
fama presso la cultura dominante dell'Italia
"laica". Esiste una vera e propria avversione
per questa città, così importante
per la fede cattolica.
62. Questa avversione nasce già ai
tempi di Lutero e si sviluppa con la feroce
lotta al cattolicesimo iniziata dal protestantesimo
e proseguita dal laicismo.
63. Questa avversione si alimenta dal fatto
che, al contrario di quanto speravano i massoni
fautori del Risorgimento, i romani non insorsero
contro il Papa, non erano affatto scontenti
del governo papale, del potere temporale del
Papa e, così facendo, non diedero pretesti
al governo italiano per intervenire con le
armi per "liberare" i romani dalla "oppressione"
dello Stato Pontificio. Questo non venne loro
mai perdonato dai vincitori.
64. In tal modo, l'occupazione di Roma, nel
settembre del 1870, e la distruzione dello
Stato Pontificio si risolse, nei fatti, ad
una operazione militare di occupazione, di
vera e propria invasione.
65. Ora, per noi cattolici Roma ha un significato
singolare. E la città che Dio ha prescelto
per essere la sede del Pontefice, è
la città che la Provvidenza ha voluto
fosse il cuore della Chiesa cattolica; è
la città che conserva, come abbiamo
visto, importanti primati nei confronti di
tutte le altre chiese esistenti nel mondo.
66. La Roma cristiana, la Roma papale, la
Roma capitale dello Stato Pontificio entra
a pieno titolo nel cuore di ogni cattolico
e questa vicinanza la trasformiamo in preghiera
per il Papa e per la Chiesa.
67. Grazie e a risentirci fra quindici giorni.
Bibliografia
Margherita
Guarducci, Le chiavi sulla pietra Studi,
ricordi e documenti inediti intorno alla tomba
di Pietro in Vaticano Piemme, Casale Mon.to
(AL) '95
Margherita Guarducci, II primato della
Chiesa di Roma Rusconi, Milano 1991
Margherita Guarducci, La tomba di san Pietro
Rusconi, Milano 1989
Gianpaolo Barra, Il Primato di Pietro nella
storia della Chiesa, Mimep-Docete, Pessano
(MI) 1995