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preghiere eucaristiche
Introduzione
alla contemplazione eucaristica Padre
infinitamente generoso
Poiché hai voluto che il Figlio tuo
rimanesse perpetuamente tra noi con la
sua presenza eucaristica, aiutaci ad accogliere
questa presenza, a venerarla, ad adorarla,
ad amarla. E
poiché presentandoci senza posa questo
tuo Figlio ci rinnovi costantemente il dono
del tuo amore paterno, fa' che riceviamo questo
dono con un fervore filiale, avido di piacerti
e di rispondere alla tua generosità. Trascinaci
verso il tabernacolo, ispiraci il desiderio
di ritrovare frequentemente il tuo Figliuolo
diletto, di visitarlo, di salutarlo, di testimoniargli
il nostro attaccamento. Attiraci
a lui affinché troviamo le nostre compiacenze
nel contemplarlo in silenzio, entrando nella
sua intimità, dimorando presso
di lui come si prova piacere nella compagnia
di un amico. Fa'
che veniamo a lui nelle nostre pene e nelle
nostre prove, per confidargli le nostre preoccupazioni
e le nostre tristezze, per ricevere da lui
conforto, pace e gioia. Orienta
sempre più il nostro sguardo e il nostro
cuore verso di lui, affinché la sua
presenza sia al centro della nostra vita e
illumini le nostre attività.
Spirito
Santo che ci unisci a Cristo Tu
che ci fai conoscere e amare Gesù,
donaci di scoprirlo nella sua presenza
eucaristica. Rivelaci
l'immenso amore e la traboccante tenerezza
che si nasconde nel tabernacolo. Facci
gustare questa presenza così povera,
così semplice, ma così ricca
di vita. Sotto
il velo dell'ostia, mostraci il Cristo del
Vangelo, così potente e generoso. Facci
vedere il Buon Pastore che conosce ciascuno
di noi, ci guarda e ci chiama per nome, e
ascoltare il Maestro impareggiabile che ci
presenta la sua dottrina e vuole illuminarci
su tutte le cose. Facci
toccare il Salvatore, il cui contatto guarisce,
trasforma i corpi e le anime. Facci
discernere l'Amico, felice di vivere con noi
e di condividere la nostra esistenza umana,
e riconoscere la vittima del Calvario, che
non risparmia nulla del dono di sé
per ottenerci perdono e santità. Donaci
un attaccamento profondo a Gesù eucaristia;
che al suo desiderio ardente di rimanere in
mezzo a noi, risponda la nostra sollecitudine
nell'accoglierlo! Vergine
tutta rivolta verso tuo Figlio Tu
che hai saputo guardare Gesù e penetrare
fino nelle profondità più intime
della sua persona, Insegnami a guardarlo,
a guardarlo a lungo e quietamente, nel
tabernacolo dove è presente. Aiuta
i miei occhi a scoprire l'invisibile e il
mio cuore a spingersi verso la presenza nascosta
del Cristo. Fammi
penetrare nell'intimo di questo focolare d'amore,
comprendere fino a qual punto Gesù
si offre a me pieno di tenerezza, di misericordia,
di quella simpatia che sola può consolarci.
Insegnami
ad ascoltare nel silenzio le parole che egli
mi rivolge e ad annodare con lui un dialogo
misterioso. Fammi intravvedere le meraviglie
che egli desidera operare nel segreto
delle anime, della mia anima. Concedimi
di apprezzare quanto egli mi sia ineffabilmente
vicino e quanto sia grande l'amicizia che
mi dimostra. Aiutami a rispondere al suo amore
con lo slancio di tutto il mio essere, a perdermi
interamente, come te, in uno sguardo
d'amore fisso su di lui. II.
Invito «Ho
sete!» «Possa
tu ascoltare, come se uscisse dal tabernacolo,
il grido che ho lanciato dall'alto della croce:
"ho sete!". Se
ho voluto abitare per sempre tra gli uomini,
l'ho fatto per spegnere questa sete che non
mi lascia più. È
il grido del mio cuore aperto, che ha versato
le sue ultime gocce di sangue e che aspira
a diffondere sempre più i loro benefici
redentori su tutta l'umanità. Ho
sete di anime, una sete insaziabile di tutte
le anime e di ciascuna in particolare. Ho
sete del loro amore, vorrei attirarle tutte
a me. Ho
sete di loro, non per mia soddisfazione, ma
perché voglio renderle felici ed esse
non possono trovare la felicità se
non attaccandosi a me. Avrò
sempre sete fino a quando non mi avranno dato
tutto, perché il mio amore è
così forte e così totalitario
che esige tutto. Non
soffocare il mio grido, non dimenticare il
mio richiamo vibrante e incessantemente ripetuto;
vieni a estinguere la mia sete! Che
la mia sete non incontri mai in te il rifiuto
o il proposito di sfuggire, ma che essa faccia
zampillare la tua generosità come una
fonte che possa calmarla! E
che la mia presenza eucaristica ricordandoti
la mia sete, ti inviti a condurre verso di
me altre anime affinché esse pure si
abbandonino al mio amore!».
«Venite
a me» «Venite
a me, come io sono venuto a voi con la mia
presenza eucaristica! Venite
al mio tabernacolo, voi tutti che siete affaticati
e cercate un rifugio, un conforto. Venite
a me, voi tutti che vi curvate sotto il peso
e io vi farò riposare. Vi
farò dimenticare la stanchezza del
cammino, l'oppressione della giornata, vi
ridarò delle forze fresche. Vi
strapperò alle vostre preoccupazioni,
alle vostre inquietudini, alle vostre ossessioni
e vi farò gustare la pace dell'abbandono
totale. Vi
libererò dall'amarezza o dalla tristezza
che le pene e le prove della giornata hanno
potuto lasciare nell'anima vostra e vi farò
ritrovare il sorriso più sincero. Vi
darò il riposo dell'intelligenza, dissipando
i vostri dubbi e le vostre oscurità,
facendovi comprendere la mia dottrina. Vi
darò il riposo del cuore, introducendovi
nella mia intimità, colmando le
vostre aspirazioni più profonde. Condividerò
con voi il mio riposo, il riposo divino che
è la suprema compiacenza nell'amore».
Signore
che mi desideri Che
fai tutta la giornata, nel tabernacolo, se
non seguirmi con lo sguardo e attendermi?
Tu
mi aspetti, come qualcuno che ha messo tutte
le sue speranze nella visita che deve venire
ed è impaziente di vederla arrivare.
Tu
mi aspetti, qualche volta con successo e qualche
volta invano, perché non rispondo sempre
alla tua attesa e mi accade di trascurare
qualche visita. Tu
mi aspetti e quando non mi vedi venire continui
ad aspettarmi, cercando semplicemente di far
scivolare un dolce rimprovero in fondo all'anima
mia. Tu
mi aspetti e sovente sei deluso da una visita
in cui mi dimostro tiepido, distratto, preoccupato
di ogni sorta di cose che non sono quelle
del tuo regno. Ma
quando vengo a te con fervore e la mia impazienza
di ritrovarti risponde al tuo desiderio di
accogliermi, che gioia tu provi nella tua
immobile presenza! Grazie,
Signore, di aspettarmi così, per pura
bontà e di non stancarti mai di aspettarmi,
nonostante le mie indifferenze. Degnati
di mettere nel mio cuore uno zelo più
grande che possa corrispondere alla tua attesa!
III.
Contemplazione Signore
Gesù, così profondamente irradiante
Che la tua presenza eucaristica sia la mia
gioia! Poiché amare qualcuno è
rallegrarsi della sua presenza, come potrei
dire di amarti e non gustare la tua presenza?
Per
amore, hai voluto rimanere incessantemente
in mezzo a noi; fa' che io corrisponda a questo
amore ricevendo con fervore la tua divina
presenza. Non
potrò mai provare un entusiasmo che
sia abbastanza ardente di fronte al privilegio
di averti così vicino a me e vorrei
che la tua presenza fosse veramente la felicità
della mia vita. Prima
ancora di parlarti, vorrei, ogni volta che
mi presento dinanzi a te, contemplarti
e pensare semplicemente che tu sei lì,
che mi guardi e che mi ami. Vorrei soffermarmi
a lungo in questo sentimento, captare tutto
l'invisibile irradiamento della tua persona,
o piuttosto annientarmi davanti a te e lasciarmi
afferrare dal tuo fascino così seducente,
lasciarmi invadere dalla tua azione silenziosa
e segreta. Se
tu potessi fare di me il tuo possesso, il
tuo dominio, la tua presenza non avrebbe forse
così raggiunto il suo scopo? Che questa
adorabile presenza, impadronendosi di tutto
il mio essere, diventi la mia gioia per sempre!
Signore
sempre presente Tu
domandi la mia presenza come risposta alla
tua, una presenza del tutto semplice, che
si accontenta di star lì, come ci stai
tu, una presenza silenziosa, senza eloquenza
e senza discorsi, e insieme fervorosa, felice
di dare tutto, guardando te solo, una presenza
pacifica, soddisfatta dell'intimità
che le è tanto generosamente offerta,
la presenza del povero, che viene a mostrarti
la sua povertà intima, la sua miseria
profonda, la presenza dell'ammalato fiducioso,
che viene a scoprirti le sue piaghe segrete,
dell'amico, che ricerca e apprezza la tua
compagnia; una presenza prolungata finché
è possibile, che si compiace nel
fermarsi accanto a te, una presenza satura
d'amore, di un amore che vorrebbe essere sempre
più sincero e ardente, una presenza
piena di speranza, che aspira al possesso
definitivo del cielo e si rallegra di incominciarlo
quaggiù. Trovarti!
Là, racchiuso nel tabernacolo, desidero
trovarti, o Signore che amo. Nascondendoti
ai miei occhi, tu obblighi l'anima mia a cercarti.
Ma
a coloro che ti cercano, tu hai promesso che
ti avrebbero trovato. A
coloro che bussano alla tua porta, hai affermato
che avresti aperto. Spalanca
dunque la porta del tuo tabernacolo e più
ancora la porta del tuo cuore; perché
non voglio soltanto accostarmi a te dal di
fuori, ma penetrare nell'intimo più
che mi è possibile. Voglio
trovarti in tutta la ricchezza della tua divinità,
in tutta la pienezza del tuo amore. Introducimi
nel tuo mistero, immergimi nell'abisso della
tua infinità. Voglio
trovare in te il mio Dio, l'infinito al quale
tutto il mio essere anela. Voglio
trovare in te il mio Diletto, colui che mi
ha chiamato a dargli tutto. Aiutami
a trovarti sempre più e a non perdere
mai quello che ho trovato!
Signore
che sei venuto così vicino a me Non
voglio rimanere a distanza, né semplicemente
adorarti come la creatura adora il suo Creatore.
Non
voglio limitarmi a guardarti da lontano, a
implorarti nella tua sovrana maestà.
Poiché
tu hai voluto venirmi così vicino,
desidero il contatto più intimo. Vengo
a te perché si effettui l'unione più
completa, la fusione del mio essere con il
tuo. Vorrei
unire i miei pensieri ai tuoi, le mie parole
a quelle che pronunci nel tuo silenzio e conformare
i miei sentimenti a quelli espressi dalla
tua presenza, la mia volontà alla tua
volontà così perfettamente all'unisono
con quella del Padre. Vorrei
fondere la mia libertà con la tua,
non avere più che una spontaneità,
quella che sgorga dal tuo cuore! Poiché
ne sono incapace, compi tu stesso questa unione,
opera questa fusione con la forza sovrana
del tuo amore. Finché sono davanti
a te, avvolgimi con la tua presenza e fa'
che io non sia più che una cosa sola
con te! Com'è
bello guardarti! Signore
mio Dio e mio amico, com'è bello guardarti
sotto le apparenze dell'ostia! Che
beata certezza: sapere che tu sei là,
che mi vedi e che mi ascolti! Com'è
bello trovarsi così vicino a te! Desidero
impregnarmi della tua presenza così
immediata: che questa presenza si impadronisca
dell'anima mia, la trasformi e la santifichi!
Eccomi
davanti a te, povero e nudo, non potendo darti
altro che il mio sguardo: avvolgimi con la
tua intimità, rivestimi con la tua
potenza! Tu
sei dinanzi a me come la sorgente di ogni
luce e di ogni vita; in te si trova il focolare
di ogni amore. Com'è
bello mettersi sotto l'irradiamento del tuo
splendore, sotto l'azione della tua vitalità
sovrabbondante, sotto il tuo sguardo pieno
d'amore! Ti
guardo senza vederti, ma tu mi guardi con
una tale forza che fai passare in me le ricchezze
del tuo essere. Non incontro il tuo sguardo,
ma tu incontri il mio cuore e lo riempi della
tua grazia divina. Senza
che me ne accorga, tu mi cambi, mi penetri
dei tuoi pensieri e dei tuoi sentimenti. Mi
innalzi fino al livello della tua santità.
Com'è
bello contemplarti, abbandonarsi a te, lasciarsi
invadere dalla tua presenza ed essere
interamente riplasmati da te!
Signore
che affascini col tuo amore Lascia
che operino in me l'attrattiva della tua persona,
il fascino della tua presenza. Tu
ti sei presentato all'umanità come
uno sposo che porta con sé la forza
e la tenerezza dell'amore divino. Tu
non vuoi importi con la forza, ma attirare
a te; farmi sentire tutta la potenza della
tua attrattiva. Dirigi
verso di te lo slancio spontaneo del mio cuore,
facendomi percepire la grandezza del
tuo amore. Liberami
dalle seduzioni fallaci, dalle tentazioni
ingannatrici, sorgenti di amare delusioni.
Tienimi
lontano dai sogni egoisti, ambiziosi o cattivi,
affinché tutta la mia capacità
immaginativa si volga verso te. Poiché
tu sei il solo a non deludere la mia aspettativa,
a colmare il mio desiderio più intimo,
concentra su di te tutte le mie speranze.
Poiché
tu mantieni le promesse dei tuoi inviti e
la tua attrattiva è quella di chi vuole
donarsi interamente senza nulla sottrarre,
fammi gustare la felicità di cui vuoi
colmarmi! Ospite
silenzioso del tabernacolo Prendimi
nel tuo silenzio, lontano dai rumori e dall'agitazione
del mondo. In
un silenzio in cui il mio essere si ritrovi
nella sua verità, nella sua nudità,
nella sua miseria, perché questo silenzio
mi permette di scoprirmi a me stesso. Prendimi
nella ricchezza divina del tuo silenzio, pienezza
capace di colmare tutto nell'anima mia. Fa'
tacere in me ciò che non è te,
ciò che non è la tua presenza
pura e semplice; la tua presenza solitaria
e pacifica. Imponi silenzio ai miei desideri,
ai miei capricci, ai miei sogni di evasione,
alla violenza delle mie passioni. Copri
col tuo silenzio la voce delle mie rivendicazioni,
dei miei lamenti. Impregna
col tuo silenzio la mia natura troppo impaziente
di parlare, troppo incline all'azione esteriore
e rumorosa. Imponi il tuo silenzio anche alla
mia preghiera, affinché essa sia un
puro slancio verso di te. Fa'
discendere il tuo silenzio fino nell'intimo
del mio essere, e fa risalire questo silenzio
verso di te come un omaggio d'amore!
O
Cristo così amabile da contemplare Vorrei
essere niente altro che uno sguardo, uno sguardo
prolungato, uno sguardo posato su di te senza
fine. Vorrei
far passare in questo sguardo tutto il mio
pensiero, affinché il mio spirito
si riempia di te. Vorrei
darti nel mio sguardo tutta la mia immaginazione,
affinché una sola immagine si imprima
in me, la tua; Abbandonarti in questo sguardo
d'ogni momento tutta la mia memoria, affinché
il mio passato si perda in te. Vorrei,
con il mio sguardo, consegnarti tutta la mia
volontà, affinché diventi esattamente
conforme alla tua; Incatenare il mio sguardo
al tuo, e offrirti tutta la mia libertà,
affinché il tuo amore se ne impossessi.
Vorrei
presenterti il mio cuore in uno sguardo affettuoso
che si lascia prendere per sempre. Vorrei
che tutto in me servisse per guardarti, abbandonando
a te in questo sguardo il mio essere tutto
intero. Attira tu stesso il mio sguardo nel
tuo e fissalo per sempre su di te, affinché
nell'offerta dei miei occhi vi sia una generosità
ardente e fedele! Come
un amico parla al suo amico Parlami,
o Signore, e dimmi le parole che solo l'amore
sa pronunciare. Parlami
nel tuo linguaggio ineffabile, che solo il
cuore può capire. Parlami
di te stesso per condividere con me la tua
divina intimità. Parlami
dei tuoi progetti, delle tue preoccupazioni,
delle tue grandi intenzioni per la salvezza
degli uomini. Parlami
dei tuoi desideri, della collaborazione che
aspetti da me, di
ciò che ti rallegra, di ciò
che ti affligge nel mondo e in me stesso.
Parlami
della tua bontà, dei benefici che tu
desideri effondere in abbondanza su di noi,
dei
miracoli della tua grazia, delle meraviglie
che operi nel segreto, invisibilmente. Parlami
della santità nella quale vuoi trasformare
tutto l'universo e tutto me stesso. Parlami
e fa' penetrare la tua parola nell'intimo
della anima mia, nella mia intelligenza, nella
mia volontà, nel mio cuore.
Di
fronte a te, Signore! Eccomi
davanti a te, a faccia a faccia, Signore,
come lo sarò per tutta l'eternità,
quando m'avrai svelato il tuo volto! Che
questa adorazione eucaristica sia un preludio
della visione del cielo, le primizie terrene
della contemplazione definitiva. Che
questi momenti di intimità, nella quieta
oscurità del santuario mi preparino
a quel momento supremo, grandioso e sconvolgente,
in cui improvvisamente ti darai a me con un'intimità
indicibile, nella tua luce abbagliante! Il
tuo volto è già così
vicino al mio, si fa così accessibile
nel suo mistero che basterebbe ben poco perché
la morte strappasse il velo e ti facesse apparire
a me in tutto il tuo splendore. Eccomi
ben miserabile davanti a te, in tutta la mia
povertà, che mi farebbe disperare
se tu non mi venissi in soccorso, con il mio
volto stranamente opaco se non fosse illuminato
dal tuo! A
faccia a faccia! La tua presenza eucaristica
è la beatitudine che incomincia
quaggiù, è l'ebbrezza dell'eternità
che si lascia presentire segretamente in uno
sguardo di fede. Signore,
spogliami di me stesso, in questo nostro incontro
così intimo, dissipa le bruttezze insidiose
dell'anima mia, affinché possa diventare
un puro riflesso del tuo volto misterioso!
Avvinci
a te il mio sguardo! Avvinci
a te il mio sguardo, o Cristo, gli occhi miei
a te rivolti! Avvinci
tutta la mia presenza a te offerta nello sguardo,
e tutto il mio essere che anela a vederti;
avvinci a te, negli occhi, il cuore che a
te si abbandona! Avvinci
a te il mio sguardo, o Cristo, perché
ti raggiunga! Sono qui, a guardare quel che
non posso vedere, a lasciare la mia vista
troppo debole in balia della tua potenza;
trasforma il mio sguardo, dammi gli occhi
della fede! Avvinci
a te il mio sguardo, o Cristo, perché
a te aderisca, a te sia fedele con amore
assoluto! Possa contemplarti sempre, ardentemente.
Trattieni il mio sguardo: che su di te sia
fisso! Avvinci
a te il mio sguardo, o Cristo, perché
irradiando da te, rifletta la tua carità,
diffonda il tuo amore grande e generoso; infiamma
il mio sguardo, per te accendilo! Avvinci
a te il mio sguardo, o Cristo, perché
su di te sia fermo! Donagli la tua forza,
la tua fermezza, perché nelle avversità
io non tremi; anima il mio sguardo col tuo
potere divino! Avvinci
a te il mio sguardo, o Cristo, perché
in te divenga puro! Distaccalo dal male,
e dalle sue attrattive, liberalo dai desideri,
dalla bassezza delle passioni, purificalo
perché si elevi verso la tua bellezza!
Avvinci
a te il mio sguardo, o Cristo, perché
in te sorrida, donando ai fratelli la
gioia della tua bontà, della tua umiltà,
della tua attraente dolcezza; rendi il mio
sguardo dolce, come rivolto sempre a te! Avvinci
a te il mio sguardo, o Cristo, perché
in te riposi, trovando la pace fra le lotte,
e nell'ora buia la certezza della tua presenza;
attirandolo a te, dona al mio sguardo la calma!
Avvinci
a te il mio sguardo, o Cristo, perché
a te si doni! Avvinci tutta l'anima, che negli
occhi si esprime, e quello che penso e sento,
e tutto ciò che voglio; avvinci a te
col mio sguardo le profondità dell'essere
mio! Avvinci
a te il mio sguardo, o Cristo, perché
mi consacri a te, dedicandoti la mia vita,
abbandonando con gioia al tuo cuore aperto
tutta la mia libertà; fa che dagli
occhi miei salga a te la totale offerta! Avvinci
a te il mio sguardo, o Cristo, perché
in te si dimentichi. Oh, ch'io possa
non guardare più a me stesso per non
aderire che a te, non occuparmi che di te!
Avvinci a te il mio sguardo, senza interruzione,
perché in te si perda! Avvinci
a te il mio sguardo, o Cristo, perché
in te esulti nella gioia di possedere in te
la felicità unica: luce, amore, forza
per lo spirito e per il cuore; riempi i miei
occhi di gaudio, colmandoli di te!
IV.
Visita
breve Signore
così facile da trovare
Vengo accanto a te, solo per un breve istante,
per salutarti e andar via. Occorre
così poco tempo per dirti che ti amo,
così poco tempo per rinnovarti il dono
di me stesso! Si
fa così in fretta a riprendere contatto
con la tua presenza divina, a rimettermi sotto
l'influsso del tuo potere divino! Poiché
tu non chiedi che di dare, basterà
che io ti apra l'anima mia per ricevere i
tuoi doni. Con
l'incontro degli sguardi, con la velocità
del lampo, puoi arricchirmi della tua vita
e del tuo amore. Vengo
dunque ad offrirmi a te affinché possa
rinnovare le mie forze, rialzare il mio coraggio,
ravvivare il mio entusiasmo. Vengo
affinché in questo breve momento tu
possa rituffarmi nella sorgente della mia
esistenza, e comunicarmi sempre di più
la tua giovinezza eterna. Vengo
per lasciarmi unire più profondamente
a te, con un aumento di fede, di speranza,
di carità. Vengo
per portarti via con me nel mio lavoro e nelle
mie attività. Sii
con me, Signore, e prolunga nel mio cuore
l'incontro di questa visita troppo breve!
V
Presenza,
Messa, Comunione Presenza e Messa Signore,
che sei in stato di offerta
La tua presenza prolunga nel corso di tutta
la giornata il ricordo vivente della Messa
e conserva il profumo della tua offerta. Tu
dimori nel tabernacolo così come ti
sei offerto sull'altare, in un abbandono perfetto
al Padre e in un dono completo agli uomini.
Che
la tua presenza sia per noi un invito continuo
al sacrificio e ci aiuti a vivere maggiormente
della Messa! Fa'
salire ad ogni istante verso il Padre l'offerta
delle nostre attività quotidiane,
unite alla tua divina oblazione. Sviluppa
in noi una generosità e una disponibilità
simili a quelle che sono racchiuse nella tua
presenza; aiutaci a non rifiutare nessun sacrificio.
Mettici
nella prospettiva della salvezza del mondo,
per il quale rinnovi l'offerta del Calvario
e moltiplichi la tua presenza eucaristica.
Fa'
di noi i collaboratori della tua opera redentrice,
che accolgono la tua presenza come una Messa
da offrire incessantemente per l'estensione
del tuo regno! Presenza
e desiderio della Comunione Signore
così degno del nostro desiderio Concedimi
che guardandoti io possa aver fame, sempre
più fame di te! Poiché
vieni a me per raggiungere l'intimità
più completa, fammi desiderare la Comunione.
Poiché
vuoi sopprimere ogni distanza e incorporarti
il mio essere, donami di accostarmi alla tua
presenza per poter meglio riceverti come nutrimento.
Che
la mia preghiera, ancor troppo lontana, cerchi
di ritrovarti interamente nel banchetto
in cui ti offri a me! Che
la mia contemplazione, avida di una adesione
più profonda, sia una preparazione
ad accoglierti in me! Che
il mio sguardo fisso su di te possa sfociare
nell'incontro più profondo del
banchetto eucaristico! Che
la mia visita, ravvivando il gusto della tua
presenza, mi faccia ancor più desiderare
il tuo amplesso! Che
la mia adorazione, ancor troppo fredda, si
disponga a diventare la serena e segreta ebbrezza
di un possesso! Che l'unione del pensiero
possa trasformarsi in una fusione totale
dell'essere! Fa'
crescere in me la fame dell'amore, di un amore
che dopo aver avuto la felicità di
guardarti, cerchi di impossessarsi di
tutta la tua persona! Presenza
e prolungamento della Comunione Signore
avido di unione Per
i contatti con la tua presenza eucaristica,
degnati di prolungare in me gli effetti della
Comunione. Che
dopo la Comunione sacramentale, io venga vicino
a te per una comunione spirituale che mi faccia
ritrovare e sviluppare il cibo che ho ricevuto
alla sacra mensa. Riammettimi
incessantemente nella tua intimità
e fammi aderire sempre più profondamente
alla tua persona. Ridonami la pace della comunione,
affinché non mi lasci turbare, né
sconvolgere dalle difficoltà della
vita quotidiana e possa affrontare tutto con
serenità. Ravviva
in me la gioia della comunione, affinché
la felicità del tuo possesso mi dia
la forza di resistere alle tentazioni
di tristezza e di perseverare in un ottimismo
soprannaturale. Rinnova
in me la forza della comunione, affinché
rimanga inaccessibile allo scoraggiamento
e possa sopportare valorosamente tutte le
prove della giornata, piccole o grandi, come
tu hai portato la tua croce. Avvicinami
a te e aiutami, con la tua presenza sempre
offerta, a vivere in un perenne stato di comunione.
VI.
Trasformazione
e santificazione
Signore, il cui sguardo è potente
Aiutami a diventare ciò che contemplo
in te! In
guisa che continuando a guardarti nell'invisibile,
mi lasci trasformare invisibilmente in te!
Poiché
nel mio sguardo vorrei darmi a te senza riserva,
prendi tutto il mio essere per conformarlo
al tuo. Fa'
passare in me la tua bellezza e la tua perfezione,
che sono per noi un ideale irraggiungibile,
ma che la tua presenza eucaristica ci rende
così vicine. Trasforma
i pensieri troppo bassi e terrestri, nel tuo
pensiero così alto e così aperto.
Trasforma
i miei sentimenti, troppo attaccati a questo
mondo e a me stesso, nei tuoi sentimenti tanto
nobili e tanto puri! Le
mie intenzioni, troppo inquinate dall'amor
proprio, nella tua intenzione così
mirabilmente pura nel suo amore. Trasforma
la mia volontà, troppo debole e troppo
fluttuante, nella tua volontà,
tanto decisamente ferma nel bene. Trasforma
i miei occhi stessi che ti guardano, affinché
non si lascino attrarre dalle seduzioni del
male. Il
mio cuore, tanto arido e miserabile, nel tuo
cuore così pieno di santità
e di fervore. Che
il tuo sguardo trasformi tutto in me, per
rendermi simile a te!
Signore
presente sotto il segno dell'ostia Aiutaci
a farci un'anima che sia l'immagine della
tua ostia. Un'anima
tutta candida, preoccupata di evitare la minima
macchia per restare degna di te. Un'anima
modesta, piccola per il posto che desidera
occupare, ma grande per l'amore che vuole
testimoniare. Un'anima semplice e senza infingimenti,
che ignora le complicazioni dell'egoismo e
si abbandona francamente. Un'anima silenziosa
e nascosta, felice di vedere la sua generosità
misconosciuta, per essere più puramente
data. Un'anima nuda e povera, che trova la
sua ricchezza solo nel possesso di te stesso.
Un'anima
trasparente alla tua presenza, che vuole irradiare
solo la tua luce. Un'anima
dolce nei suoi contatti, che non ha né
spine, né angolosità, ma semplicemente
la schiettezza della tua bontà. Un'anima
sempre offerta, al servizio degli altri, in
un dono perpetuo. Incessantemente
rivolta verso il prossimo, attenta ai suoi
desideri e ai suoi bisogni spirituali. Un'anima
che vive solo in te, e attinge in te solo
la sua vita, l'ardore della sua esistenza!
Signore
santo Degnati
di imprimere in me l'immagine della tua santità!
Poiché nell'ostia ti offri a me per
agire nell'anima mia, desidero a mia volta
offrirmi interamente alla tua azione Degnati
di compiere in me ciò che non riesco
a fare da me solo. Tu
vedi quanti sforzi faccio per migliorarmi
senza nessun risultato, e tutte le mie risoluzioni
che non riesco a mantenere; vieni ad
animarmi col tuo stesso zelo per la perfezione.
Tu
mi vedi assai meno buono di quanto vorrei
essere; vieni a mettere in me quel bene superiore
che tu solo possiedi. Fa'
che io rifletta la tua purezza integrale e
il tuo orrore del peccato. Imprimi
in me il riflesso del tuo amore, di un amore
che non ammette limiti, il
riflesso della tua generosità nel sacrificio,
del tuo coraggio nelle prove, il
riflesso della tua dolcezza perseverante,
della tua bontà instancabile, il
riflesso del tuo entusiasmo nel donarti, della
tua nobiltà nel servizio degli altri.
Che
la tua presenza eucaristica lasci in me il
riflesso duraturo della tua perfezione!
Salvami! Salvami,
Signore, con la tua presenza eucaristica!
Con
la tua presenza santissima, salvami da un
mondo così compiacente verso il peccato.
Con
la tua presenza piena d'amore, salvami dal
mio egoismo e dal ripiegamento su me stesso.
Con
la tua presenza pura, salvami da ogni pensiero,
da ogni desiderio impuro. Con
la tua presenza che irradia la bontà,
salvami dalla severità nei miei giudizi
e nei miei atteggiamenti. Con
la tua presenza dolce e pacificante, salvami
dalla violenza delle mie passioni. Con
la tua presenza sorridente, salvami da ogni
cattiveria e da ogni irrigidimento. Con
la tua presenza infallibilmente fedele, salvami
dalle mie incostanze e dalle mie infedeltà.
Con
la tua presenza sicura e stabile salvami dalla
mia fragilità e dalla mia debolezza.
Con
la tua presenza vigilante, salvami dalle mie
imprudenze e dalle mie leggerezze. Con
la tua presenza contemplativa, salvami dalle
mie agitazioni e dalle mie dissipazioni. Per
salvarmi, fa' penetrare la tua presenza profondamente
in me, fino al fondo del mio cuore.
O
Cristo avido di moltiplicare la tua presenza Fa'
di noi dei tabernacoli simili a quello che
ti sei scelto di pietra o di metallo. Riempici
con la tua presenza eucaristica, silenziosa
e insieme straripante. Impadronisciti
del fondo del nostro cuore, affinché
questa dimora di carne ti appartenga. Chiuditi
in noi come hai voluto chiuderti sui nostri
altari nella prigione del tuo amore, in una
presenza ininterrotta. Prendi tu stesso la
chiave di questa intima dimora, e custodiscila
da padrone, affinché tu solo possa
aprirla e possederla. Accendi
in essa la lampada che arde ininterrottamente:
la tua luce capace di dissipare le nostre
tenebre interiori e guidare il nostro cammino.
Santifica
tutto in noi, affinché possiamo offrirti
un vero santuario e rimanere degni di essere
per sempre il tuo tabernacolo. Rendici
adatti a trasmettere agli altri, attraverso
alla opacità della nostra povera carne
umana, il tuo divino irradiamento. Fa'
di noi i portatori della tua presenza, sempre
in grado di comunicare l'entusiasmo del tuo
amore. E
fa' che possiamo essere dei tabernacoli pieni
di vita, di una vita ardente e generosa!
VII.
Imitazione Signore
infinitamente paziente
Nel tabernacolo tu aspetti e non ti stanchi
mai di aspettare. Tu
hai il desiderio più ardente di vederci
venire a te, ma, quando non vedi nessuno e
il tempo passa senza che si presenti nulla
di nuovo, non ti spazienti. Vorresti
donarci maggior amore, ma quando trascuriamo
di aprire l'anima nostra ai tuoi benefici
e non permettiamo alla tua grazia di espandersi,
non ti irriti. Tu
guardi il nostro mondo e assisti a molti spettacoli
dolorosi; ma la tua bontà, lungi dal
ritirarsi, non chiede che di perdonare. Vedi
quanto sono numerosi i peccati che si commettono
e tuttavia non scateni il tuo furore; fai
silenzio e speri. Questa pazienza illimitata,
di cui ci rende testimonianza la tua presenza
silenziosa ed amante, falla passare nella
nostra condotta! Insegnaci
a dominare ogni irritazione, a non stancarci
di aspettare, a tacere nelle ore critiche
o piene di agitazione. Ispiraci una dolcezza
che non si lasci mai disarmare, una bontà
che non si stanchi di perdonare, un sorriso
che non cessi mai di essere amabile. Rendici
pazienti fino alla fine, a tuo esempio!
O
Cristo sempre accogliente Con
la tua presenza eucaristica, ti metti a nostra
disposizione, sempre accessibile e sempre
accogliente. Nel
segreto del tabernacolo, apri il tuo cuore
a tutti quelli che vengono da te; lo apri
senza riserve. Vuoi
essere il confidente di chiunque vuole parlarti,
l'amico di chiunque vuole avvicinarti.
Non
respingi nessuno, neanche i più grandi
peccatori; non scoraggi mai chi ricorre a
te. Ti
mostri sempre disposto, ad ascoltare le nostre
preghiere, ad esaudire le nostre domande,
e
ricevi con gioia quelli che sono nella tristezza,
con bontà quelli che vengono a confidarti
la loro debolezza. Fa'
che la nostra presenza sia per i nostri fratelli
come la tua, tutta accoglienza, pura disponibilità;
che
tutti possano venire da noi in qualsiasi momento,
con la certezza di essere accolti; che
tutti possano domandarci qualsiasi servizio,
con la sicurezza che daremo tutto l'aiuto
che ci è possibile; E
dirci tutto e tutto confidarci, aspettando
da parte nostra la più grande comprensione;
che
tutti possano rivolgersi a noi come ci si
rivolge a te e trovare in noi simpatia profonda
e amore efficace. VIII.
Atteggiamenti
intimi
1. Fede Signore
nascosto
Dal tabernacolo tu chiedi la mia fede e veli
il tuo splendore divino sotto le apparenze
di una piccola ostia lo credo alla tua presenza;
voglio crederci con tutta la mia anima, essere
pronto a dare la mia vita per la testimonianza
di questa fede. Vi
credo con maggiore certezza che se tu socchiudessi
all'improvviso la porta della tua dimora per
mostrarmi il tuo volto umano. Vi
credo più risolutamente che se mi offrissi,
come un giorno all'apostolo Tommaso, di toccare
le piaghe delle tue mani e dei tuoi piedi,
di mettere la mano nel tuo costato aperto.
Non
farmi vedere nulla, toccare nulla, affinché
possa gustare di più la beatitudine
di coloro che credono senza aver veduto. Custodiscimi
nell'oscurità della fede, di modo che
la mia convinzione si fondi su un amore tanto
più ardente, su una fiducia tanto più
illimitata. Nella
mia fede è il mio attaccamento alla
tua persona che voglio manifestare: credo
nella tua Eucaristia perché il mio
cuore vuole aderire interamente al tuo. Che
la mia anima possa esclamare: «Mio Signore
e mio Dio ! », prostrarsi davanti a
te e adorarti profondamente!
2.
Fiducia Signore
che non conosci stanchezza
Con la tua presenza ostinatamente fedele,
stimola e sostieni la nostra fiducia! Poiché
la tua presenza non può venir meno,
fa' che la nostra fiducia non vacilli!
Poiché
gli attacchi e le violenze dei tuoi nemici
non possono impedire la tua presenza
in mezzo a noi, fortifica la nostra fiducia
nella tua vittoria sul mondo. Poiché
nessuna tempesta riesce a spegnere la lampada
del tabernacolo, preserva la nostra fiducia
attraverso i turbamenti e le difficoltà.
Poiché
ad ogni istante offri a noi tutti un rifugio
sicuro, un soccorso potente, concedici che
la fiducia possa dominare su tutti i nostri
timori. Poiché
le nostre debolezze non scoraggiano il tuo
amore e non ci tolgono il dono della tua presenza
eucaristica, sostienici dopo le nostre colpe
per consolidare la nostra fiducia. Poiché
la realtà della tua presenza rimane
anche quando abbiamo l'impressione che sei
assente o lontano, mantieni la nostra fiducia
al di sopra di tutti i nostri sentimenti di
vuoto o di solitudine. Facendoci
credere di più al calore della tua
presenza eucaristica così vicina a
noi, rendi la nostra fiducia più salda
e più coraggiosa! 3.
Pace «La
pace sia con voi! » «La
pace sia con voi, quella pace che la mia presenza
vuol diffondere! Quella
pace che vi ho assicurato con l'offerta del
mio sacrificio, riconquistando per voi l'amicizia
del Padre. Che
questa pace, simboleggiata dalla calma che
regna attorno al tabernacolo, penetri in tutti
quelli che vi si avvicinano! E
tocchi il fondo delle vostre coscienze, con
la felice certezza del perdono divino offerto
a tutte le vostre colpe! Voglio calmare le
vostre inquietudini, garantendovi la presenza
di una bontà infinita; pacificare
i vostri desideri, presentandovi l'unico Desiderabile
che può soddisfarli. Voglio
calmare le vostre preoccupazioni, prodigandovi
ad ogni istante l'aiuto della mia onnipotenza;
mitigare
i vostri terrori, mostrandovi l'intimità
del Dio d'amore, aperta davanti a voi. Voglio
placare la vostra agitazione, invitandovi
all'unico necessario, a uno sguardo d'unione
e di contemplazione. Domare le vostre passioni,
sottomettendole a un amore più forte,
capace di vincerle. La
pace sia con voi, la pace di Dio in tutta
la vostra esistenza umana! ».
4.
Gioia O
Cristo, che doni la gioia
Nell'Eucaristia ti mostri a noi come Signore
trionfante, proprio come un tempo sei apparso
improvvisamente, risuscitato, in mezzo ai
tuoi discepoli. Fa'
traboccare su di noi la gioia che hai portato
agli uomini all'alba della tua risurrezione.
Questa
gioia, contenuta in sovrabbondanza nella tua
presenza eucaristica, diffondila nel mondo
e falla sbocciare nei nostri cuori. Poiché
essa ha trionfato delle tristezze dell'agonia
e della morte, fa che superi in noi ogni dolore,
ogni angoscia, ogni malinconia Poiché
possiede una forza sovrana, irresistibile,
fa' che rinnovi in noi, al di sopra di tutte
le nostre debolezze, l'entusiasmo della
tua vittoria. Poiché
è la festa dell'eternità già
inaugurata nella tua presenza terrena,
fa' che regni in noi senza fine, per condurci
alla felicità dell'altra vita. Rendici
felici nonostante noi stessi, felici, nonostante
i nostri disinganni e le nostre stanchezze,
o piuttosto felici per causa loro, poiché
son proprio essi che permettono alla tua gioia
di sostituirsi alla nostra. Rendici
felici di guardarti, felici di possederti,
felici di rimanere accanto a te. Rendici
felici del tuo trionfo, felici del tuo amore,
felici molto semplicemente della tua presenza.
5.
Domande Signore
che accogli con bontà i nostri desideri
Poiché sei tanto ben disposto ad ascoltarci,
veniamo, con semplicità e fiducia,
a rivolgerti le nostre domande. Ti
imploriamo innanzi tutto per le intenzioni
più care al tuo cuore, quelle della
salvezza dell'umanità. Ti
supplichiamo di sostenere e di estendere la
tua Chiesa, di diffonderla sempre più
nell'universo, di accrescere la sua fede e
la sua carità, di fortificare la sua
unità. Ti
preghiamo per tutti i cristiani, per tutti
gli uomini, per tutti quelli che ne hanno
maggior bisogno e per quelli che non conoscono
né il prodigio della tua Eucaristia,
né i miracoli del tuo amore. E
solo in un secondo tempo ti affidiamo le nostre
intenzioni particolari, tutto ciò
che desideriamo personalmente e tutto ciò
che ci è causa di preoccupazione. Veglia
sulle persone della nostra famiglia, su quelle
che ci circondano, su quelle che sono state
affidate alle nostre cure e alle quali consacriamo
il nostro servizio. Conduci
a buon fine gli impegni che dobbiamo assolvere,
il nostro lavoro professionale e soprattutto
le attività apostoliche di cui ci hai
dato la responsabilità. Supplisci
alle nostre insufficienze e ai nostri errori;
fa' concorrere tutto al bene di coloro che
amiamo. Dal
tabernacolo, esaudisci le nostre preghiere,
spandendo su di noi l'abbondanza dei tuoi
benefici! Ricordati!
Ricordati,
Signore, di coloro che vorrebbero venire ad
adorarti e non lo possono fare. Ricordati
degli ammalati, degli infermi, di coloro che
lavorano e che non possono venire a motivo
delle loro occupazioni. Ricordati
di coloro che sono già venuti ad inginocchiarsi
qui davanti al tuo tabernacolo, e che in questo
momento hanno un impellente bisogno di aiuto.
Ricordati
di coloro che un tempo ti hanno implorato
con fervore, ma che si sono allontanati da
te e vivono nella via del peccato e del traviamento.
Ricordati
di coloro che non sono mai venuti a pregarti,
per negligenza, per dimenticanza dei loro
doveri religiosi, per pigrizia o indifferenza.
Ricordati
con bontà di coloro che per settarismo
o per odio respingono la tua Eucaristia con
disprezzo e vorrebbero sopprimere il
tuo tabernacolo. Ricordati
ancora della grande miseria umana, di quella
che mette in te la sua speranza, e di quella,
più grande ancora, che dispera
perché ti ignora. Ricordati,
Signore, dei presenti e degli assenti e spandi
su tutti loro la tua benedizione eucaristica!
6.
Riconoscenza Grazie!
Grazie, Signore, per l'immensa generosità
della tua presenza eucaristica! Grazie
d'aver voluto, dopo il tempo tanto breve della
tua vita umana accanto a noi, rimanere ancora
più vicino a noi per sempre nel tabernacolo!
Grazie
di metterti a nostra disposizione, di offrirti
al nostro sguardo; di
attenderci, di accoglierci senza mai respingerci,
di ascoltarci e di esaudirci! Grazie
d'aver istituito un sacerdozio come prolungamento
del tuo, per renderti presente in mezzo agli
uomini; e
d'aver desiderato il rinnovarsi quotidiano
del sacrificio della Messa, che ci ridona
perennemente la tua persona! Grazie per l'umiltà
di una presenza tanto nascosta, per questa
bontà aperta a tutti; per
l'invito di venire così vicino a te,
come pregustamento della contemplazione celeste,
per le ore serene di contemplazione e di adorazione!
Grazie
per tutto il bene, per tutto il conforto e
per tutta la gioia che procura agli uomini
la tua venuta in mezzo ad essi! Grazie d'aver
spinto fino all'estremo il tuo amore, di aver
voluto moltiplicare in tutti i luoghi della
terra il dono della tua persona!
IX
Prospettive
apostoliche Signore
innamorato dell'unità
Che la tua presenza eucaristica sia un centro
di collegamento, un focolare di unità
per gli uomini! Che
essa accentui il tuo dominio sulle anime,
raccogliendole in uno stesso amore. Che
essa attiri ognor più a te gli sguardi
e i cuori, nel fulgore di una verità
più luminosa e nella unanimità
di una carità più ardente! Come
il tuo corpo eucaristico non perde la sua
unità quando l'ostia viene spezzata,
così non permettere che le liti e i
dissensi tra gli uomini ostacolino l'unità
del tuo Corpo Mistico. Degnati
di congiungere i tuoi fratelli a te e fra
di loro come si saldano fra di loro le particelle
di cui si compone l'ostia. Per
mezzo della tua Eucaristia unica e identica
dappertutto, ispiraci il vivo desiderio dell'unità
della comunità umana, fondata sulla
tua presenza. Comunica
anche a noi la tua volontà di mettere
da parte tutto ciò che divide, di promuovere
tutto ciò che unisce, anche a
prezzo di grandi concessioni e gravi sacrifici.
Fa'
che moltiplicandosi nel mondo, i tuoi tabernacoli
edifichino sempre più saldamente
l'unità della tua Chiesa!
Fino
al giorno della tua venuta Tu
rimani nei nostri tabernacoli, Signore, fino
al giorno in cui verrai nella gloria finale.
La
tua presenza eucaristica annuncia segretamente
la tua presenza trionfale dell'ultimo giorno.
Nel
silenzio, tu prepari la fine del mondo, di
un mondo che avrai invaso con la tua presenza
e col tuo amore, e che trasformerai nel mondo
eterno. Sei
tu, che dall'ombra del tuo tabernacolo, domini
la storia dell'umanità e la dirigi
verso questo termine supremo. Fa' che anche
noi aspettiamo e prepariamo con te attivamente
questo coronamento della tua sovranità
sulla terra. Facci desiderare l'estensione
più completa del tuo regno, del tuo
dominio sul cuore degli uomini. Verrà
il giorno in cui in una rivelazione sfolgorante,
ci mostrerai il compito e l'efficacia della
tua presenza tra noi. Quel giorno comprenderemo
il senso e il valore di ciascuna delle nostre
visite, di ciascuna delle nostre adorazioni
eucaristiche, per la salvezza del mondo. Vedremo
allora come ci hai resi partecipi della tua
grande opera di consacrazione dell'universo,
facendoci aderire alla tua presenza. Fino
al giorno in cui tu verrai, donaci di venire
a te sempre più numerosi!
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