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elogio di pio ix
di Franco Cardini
Papa
molto amato, ma anche odiato e calunniato.
Giovanni Paolo II lo beatifica, il mondo laicista
lo condanna. Ritratto di un Papa che fu santo
e re. E profeta: vide prima di tutti i guasti
che avrebbero prodotto il materialismo comunista
e liberista. "Benedite,
gran Dio, l’Italia": l’invocazione intensa
e commossa di Pio IX, un secolo e mezzo dopo
che fu proferita, si legge non senza un qualche
imbarazzo. Il Mastai Ferretti era un italiano
nato a Senigallia, nello Stato Pontificio,
era un uomo del suo tempo, l’Ottocento, che
per qualcuno è il secolo formidabile
del Romanticismo che si apre con Napoleone
e si chiude alla vigilia della prima Guerra
mondiale, e per qualcun altro è soltanto
il siècle imbécille. Non
gli si può certo rimproverare di aver
cullato qualche entusiasmo per gli ideali
di patria, di unità e di libertà.
Non ci si può meravigliare se il suo
entusiasmo di patriota cattolico si scaldò
per alcuni anni alla fiamma del federalismo
neoguelfo. Non ci si può scandalizzare
se dinanzi agli sviluppi centralistici, autoritari
e giacobini dell’ala prevalente del movimento
di unità nazionale, la coscienza del
suo ruolo di capo della Chiesa e di principe
di uno Stato italico che aveva diritto e bisogno
di preservare la sua sovranità lo spinse
a chiamarsi fuori da un coro unitario sempre
più egemonizzato dal militarismo e
dall’espansionismo annessionistico dei piemontesi
e dal radicalismo giacobino dei garibaldini. Ho
francamente qualche disagio a tornare su Pio
IX dopo le polemiche nate nell’estate scorsa
dalla sua beatificazione e dalla mostra che
all’interno del Meeting di Rimini è
stata dedicata a una rilettura della storia
del Risorgimento. Quanto al primo tema, non
riesco francamente a convincermi che in un
paese nel quale la religione cattolica è
ancora forte e diffusa — anche
se non più maggioritaria — sia ancora
tanto radicata l’ignoranza relativa al carattere
e al meccanismo dei processi di beatificazione
e di canonizzazione: processi tipici ed esclusivi
dell’ambito ecclesiale, che la Chiesa conduce
iuxta sua propria principia e all’unico
fine di stabilire se il candidato alla canonizzazione
ha vissuto o no in grado eroico le virtù
cristiane. Per
i cattolici, la proclamazione di un santo
è uno dei pochissimi casi nei quali
il pontefice romano è direttamente
assistito dallo Spirito Santo e quindi infallibile.
Ma nella canonizzazione non hanno alcun peso
le opzioni politiche o culturali del candidato
alla santità: elevare Luigi IX di Francia
alla gloria degli altari non comporta affatto
il santificare la prassi e gli obiettivi della
"settima" e della "ottava" crociata; riconoscere
la santità di Giovanna d’Arco non comporta
per nulla una sanzione delle sue qualità
tattiche o strategiche; beatificare Pio IX
non comporta l’approvazione del suo comportamento
politico in quanto sovrano dello Stato Pontificio.
Un santo può anche essere stato uno
sprovveduto, uno sciocco, un fallito: questo
non conta, lo Spirito soffia dove vuole. Un
santo è un eroe delle virtù
cristiane: la Chiesa ne decreta l’eroicità,
il pontefice la legittima, lo Spirito Santo
assiste quale Supremo Garante. Questo è
tutto. E non ci sono eccezioni o perplessità
protestanti, o laiche, o musulmane, o ebree
che tengano. Ma
bastano le ragioni della santità a
ben giudicare Pio IX? Credo che a correttamente
valutarne l’opera sia necessario apprezzare
anche le sue caratteristiche civili. Papa
Mastai Ferretti sostenne con grande dignità
l’urto dell’espansionismo piemontese e dell’aggressività
massonica: difese con moderazione ma con fermezza
la libertà del suo piccolo Stato investito
dalla furia di forze che non esitarono ad
abbandonarsi a un vero e proprio atto di brigantaggio
internazionale culminato nell’aggressione
e nell’invasione di uno Stato sovrano. Il
Piemonte sabaudo, ampliatosi e legittimatosi
in Regno d’Italia, si comportò con
lo Stato Pontificio come Hitler e Stalin,
settant’anni dopo, si sarebbero comportati
con la Polonia. Non è ultracattolico
il dirlo: è semplicemente esito d’un’occhiata
senza pregiudizi al mondo della storia. Pio
IX portò con dignità e con fermezza
la sua croce: sovrano senza più regno,
prigioniero nella sua stessa casa, adulato
e calunniato al tempo stesso. Difese
il potere temporale: quel potere che, grazie
a un’ottima e provvidenziale scelta concorde
di Santa Sede e Governo italiano, è
tornato sia pur simbolicamente a riproporsi
mezzo secolo dopo la sua brigantesca soppressione.
Non v’è dubbio che il potere temporale
ha appesantito e compromesso la vita della
Chiesa cattolica; ma è stato il prezzo
che essa ha pagato per non finir a fungere
da cappellana di palazzo di potenti della
terra, come e invece accaduto alle chiese
riformate e ortodosse. Pio
IX volle il Sillabo: ch’è "datato",
ma che in più punti conserva intatto
il suo valore profetico. Alludo ai commi 58
— 59, relativi al materialismo assoluto, che
suonano profetica condanna del materialismo
comunista non meno che dell’ipermaterialsrno
iperliberista che presiede alla globalizzazione. Cronologia 1792.
A Senigallia nasce dalla contessa Caterina
Solazzi e dal conte Girolamo Giovanni Maria
Mastai Ferretti. Lo stesso giorno riceve il
battesimo. 1797.
Il piccolo Giovanni Maria cade nelle acque
di un torrente. Salvato da un domestico, manifesta
i primi segni di epilessia. 1803.
Entra nel Collegio degli Scolopi a Volterra. 1809.
Si trasferisce a Roma, ospite dello zio
Paolino Mastai, canonico della Basilica Vaticana,
per proseguire gli studi di filosofia e teologia
al Collegio Romano. 1815.
Inizia la sua opera di assistenza all’istituto
per ragazzi abbandonati Tata Giovanni di
Roma. 1819.
10 aprile - È ordinato
sacerdote e nominato direttore del Tata
Giovanni. 1823.
Si reca in Cile, accompagnando il Nunzio Apostolico
Giovanni Muzi. Vi rimane fino al 1825. 1827.
3 giugno — È consacrato vescovo,
a soli 35 anni, dal cardinale Castiglioni,
futuro papa Pio VIII. È arcivescovo
di Spoleto, dove viene chiamato a fronteggiare
alcuni moti rivoluzionari e il terremoto del
1832. 1832.
22 dicembre. È trasferito
alla sede vescovile di Imola. 1840.
17 dicembre. Riceve il cappello cardinalizio.
1846.
16 giugno. È eletto papa a soli
54 anni. Succede a Gregorio XVI. 16 luglio.
Emana "L’Editto del perdono", con cui
concede l’amnistia per i delitti politici.
8 novembre. Prima Enciclica, la Qui
pluribus, in cui condanna le società
segrete, la Massoneria e il Comunismo. 1847.
Concede un’ampia libertà di stampa.
Istituisce la Guardia civica, il Muni cipio
e il Consiglio comunale di Roma. L’anno successivo
concede lo Statuto. 1848. 10 febbraio.
Dalla loggia del Quirinale pronuncia il
celebre discorso in cui esclama: "Gran Dio,
benedite l’Italia". 29 aprile. Prodama
la Chiesa neutrale nel conflitto tra Piemonte
e Austria. 3 maggio. Invia all’Imperatore
d’Austria una lettera in difesa dell’indipendenza
italiana. 15 novembre. Viene ucciso
Pellegrino Rossi, capo del Governo di Pio
IX. 24 novembre. Si rifugia a Gaeta,
mentre l’Urbe cade in mano ai repubblicani. 1850.
12 aprile. Rientra a Roma. Concede
una nuova, ampia amnistia. 1852. 2 febbraio.
Chiede allo zar Nicola I che siano rispettati
i cattolici e il popolo polacco. 1854.
8 dicembre. Proclamazione del dogma
dell’Immacolata Concezione. 1857. Visita i
territori dello Stato Pontificio. Il viaggio
dura 4 mesi, 1860. La sconfitta nella battaglia
di Castelfidardo segna per lo Stato Pontificio
la perdita di Legazioni (Bologna, Perugia,
Urbino, Velletri), Marche e Umbria. 1861.
1 luglio. Fonda "L’Osservatore Romano".
1864. 8 dicembre. Pubblica l’enciclica
Quanta cura con annesso il Syllabum,
elenco dei "principali errori dei nostri
tempi". 1869.
7 dicembre. Apre il Concilio Vaticano
I, che verrà sospeso il 18 luglio 1870,
a causa della guerra francoprussiana. 1870.
18 luglio. Proclama il dogma dell’Infallibilità
papale ex cathedra. 20 settembre. Con
la presa di Roma da parte dei piemontesi,
Pio IX si rinchiude in volontaria prigionia
in Vaticano. 8 dicembre. Dichiara san
Giuseppe patrono della Chiesa universale. 1871.
3 febbraio. Roma èdichiarata
capitale; Vittorio Emanuele TI vi farà
il suo ingresso il 3 luglio. 13 maggio.
Viene promulgata la Legge delle Guarentigie,
che il Papa respinge come atto unilaterale
di un governo aggressore. 1874.
Invita i cattolici a non partecipare alle
elezioni politiche in Italia (Non expedit).
Nasce a Venezia l’Opera dei Congressi,
che riunisce i cattolici italiani "intransigenti",
fedeli alle esortazioni del papa. 1875.
16 giugno. Consacra la Chiesa al Sacro
Cuore. 1878.
7 febbraio. Muore dopo il più
lungo pontificato della storia. È sepolto
provvisoriamente in san Pietro. 1881.
13 luglio. La salma viene traslato
nella Basilica di san Lorenzo. Durante il
tragitto, alcuni esagitati tentano di gettare
la bara nel Tevere. 1907.
11 febbraio. Pio X ordina l’introduzione
dei processi dìocesani ordinari per
la causa di beatificazione dì Pio IX.
Il processo prosegue il suo iter sotto il
pontificato di Pio XII. 1985.
6 luglio. Giovanni Paolo Il riconosce
le virtù eroiche del servo di Dio Pio
IX. 1986.
15 gennaio. La consulta medica
dichiara all’unanimità che, per intercessione
di Pio IX, suor Maria Teresa di san Paolo
del Carmelo di Nantes ha ottenuto una guarigione
miracolosa, l’li febbraio 1911. 2000.
3 settembre. In piazza san Pietro sono
proclamati beati Angelo Giuseppe Roncalli
e Giovanni Maria Mastai Ferretti. "Tra
le leggende costruite ad arte per legittimare
la presa di Roma, screditando Pio IX, vi è
quella relativa al "malgoverno" dello Stato
Pontificio. Indubbiamente, quello dei papi
era un regno di questo mondo, con tutti i
difetti e i limiti delle cose umane. Ma
un rapido confronto con le nazioni dell’epoca
dimostra che le cose non andavano poi tanto
male per i cittadini pontifici. I quali, innanzitutto,
si erano visti garantiti più di mille
anni di pace, grazie al prestigio internazionale
e all’assoluta mancanza di mire espansionistiche
del regno. [...]
La pressione fiscale nello Stato Pontificio
oscilla tra i 20 e i 22 franchi a persona,
mentre in Piemonte è tra i 30 e 32
franchi, in Francia tocca i 40 e in Inghilterra
addirittura gli 80. Pio IX cura il prosciugamento
delle paludi di Ostia e di Ferrara, la bonifica
dell’agro romano, amplia i principali porti
sull’Adriatico, fornisce Roma dell’acqua potabile,
promuove sin dal 1847 l’illuminazione a gas,
dà nuovo impulso a scavi e restauri,
fa poggiare oltre 400 chilometri di ferrovia.
Roma possiede un ospedale ogni 9000 abitanti,
mentre Londra uno ogni 40.000; e un istituto
di beneficenza ogni 2700 abitanti, contro
uno su 7000 della capitale inglese". (Alessandro
Gnocchi — Mario Palmaro, Formidabili quei
Papi. Pio IX e Giovanni XXIII: due rifratti
in con froluce, Ancora, Milano 2000, pp.
30-32). Bibliografia
-
Alessandro Gnocchi Mario Palmaro, Formidabili
quei Papi. Pio IX e Giovanni
XXIII: due ritratti in controluce,
Ancora, Milano 2000.
- Roberto De Mattei, Pio IX,
Piemme, Casale Mon.to (AL) 2000.
- Rino Cammilleri, Elogio del Sillabo,
Leonardo, Milano 1994.
- Angela Pellicciari Risorgimento da
riscri vere, Ares, Milano 1998.
- Gerlando Lentini, La bugia risorgimentale.
Il Risorgimento italiano dalla parte degli
sconfitti, Il Cerchio, Rimini 1999.
- Paolo Gulisano, O Roma o morte! Pio
IX e il Risorgimento, Il Cerchio,
Rimini 2000.
Il
Timone - n. 10 Novembre/Dicembre 2000

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