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tratto
dall'Enciclopedia di Apologetica
- quinta edizione - traduzione del testo APOLOGÉTIQUE
Nos raisons de croire - Réponses aux
objection
Necessità
di un buon metodo. -
Date le molte forme di religione positiva,
per orientarsi in questa sovrabbondanza e
poterle spiegare, s'impone allo spirito una
classificazione in diversi tipi, una tipologia
delle religioni. Ma prima di cominciare questo
lavoro, s'impone una questione di metodo;
e se non la risolviamo prima delle altre,
ci esponiamo al pericolo degli errori più
gravi. Evoluzione
lineare. -
Il motodo evoluzionistico, dominante fino
a poco tempo fa nello studio comparato delle
religioni, consiste nel classificare tulle
religioni secondo un ordine ascendente rettilineo,
partendo dalla pregiudiziale che tutte le
fofme religiose siano sorte spontaneamente
da un tipo elementare comune.
Questo metodo è falso non solo al punto
di partenza, ma anche per il suo modo di procedere,
perché: 1.o
suppone aprioristicamente che nei vari stadi
dell'evoluzione umana la religione trovi ovunque
lo stesso ambiente;
2.o com-porta uno sviluppo sempre ascendente,
senza alcun ritorno indietro e senza nessun
snaturamene susseguente del tipo primitivo.
Questo metodo spiega ovunque il passaggio
dall'omogeneo all'eterogeneo, dal semplice
al complesso, solo mediante lo sviluppo del
dato primitivo, come nell'evoluzionismo di
Herbert Spencer (1). Metodo
storico-culturale. -
Mollo più avveduto e comprensivo è
il metodo storico-culturale del P. Guglielmo
Schmidt, dei suoi discepoli e dei suoi emuli.
« Praticamente — scrive O. Leroy — l'unica
soluzione possibile mi pare quella in cui
si cerca di ricostituire dei complessi culturali,
dei tipi organici di civiltà, e di
stabilire i loro vicendevoli rapporti. AU'infuori
di questa concezione, tentare di mettere in
serie frammenti di credenze e istituzioni
mutuati da tutte le società e disporli
in un ordine qualsiasi è un esercizio
che non ha nemmeno il merito di addestrare
l'intelligenze » (2).
Con una tale concezione, opposta al metodo
disordinato di Tylor o di Frazer, il P. Schmidt
cercò di costituire una tipologia religiosa,
a È inteso che una tipologia puramente
statica, la quale si limita a registrare i
fatti, non soddisfa la presente disciplina...
Il vasto campo di studio della storia comparata
vuole una tipologia dinamica e genetica, che
cerca di comprendere la natura propria di
ciascuna religione, di discernere gl'influssi
subiti ed esercitati. Le religioni e gli altri
fattori culturali hanno svolto gli uni sugli
altri e alternativamente il compito di causa
e di effetto, di condizionante e di condizionato;
e chiunque voglia comprendere le religioni,
deve rendersi conto di quest'incrociarsi d'influssi.
La storia comparata ci getta in pieno nel
flusso della vita e del suo perpetuo divenire
» (3).
(1) Ckristus,
Manuel d'hisioire des reigims, ed.
cit., pp. 4-5.
(2) O. LEROY,
La raison primitive, Parigi, 1927,
p. 21.
(3) W. SCHMIDT,
Origine et évoltution de la religion,
trad. francese, Parigi, 1931, p. 13.
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