A
cura di frà Tommaso Maria di
Gesù dei frati minori rinnovati
Via alla Falconara n° 83 - 90100 Palermo
- Tel. 0916730658
Cattolico.
Mi rivolgo ai lettori per far loro notare
che le verità più vive del Cristianesimo
vengono regolarmente confutate e negate dai
protestanti. Al posto delle dottrine evangeliche
e di tutta la vita cristiana vissuta dai tempi
apostolici sino ad oggi, il protestantesimo
oppone ragioni che crede bibliche o logiche,
riuscendo così a rigettare quasi tutte
le verità cristiane, senza neppure
rendersi conto che, generalmente, è
in opposizione con la Parola di Dio, che,
d'altra parte, afferma e giura di seguire
o di attuare!...
Il contatto che ho spesso con elementi non
cattolici e tutta la mia esperienza, mi fanno
comprendere chiaramente che se essi ascoltassero
e praticassero effettivamente la Parola di
Dio, si verrebbero a trovare nelle condizioni
di dover credere tutto ciò che ammette
il Cattolicesimo, il che per loro sarebbe
la fine... Ma tutto l'indottrinamento
subito per anni, tutte le convinzioni acquisite
tramite la libera e personale interpretazione
della divina Parola diventano la loro forza
e la loro sicurezza. C'è anche
da dire che la stragrande maggioranza di questi
nostri fratelli separati - o perchè
ex cattolici ignoranti, o perchè nati
non cattolici - non hanno mai conosciuto veramente
la divina Parola, ossia la Verità,
per cui le deformazioni acquisite con uno
studio o con una conoscenza pregiudiziali
costituiscono la loro verità.
Questi nostri fratelli separati neppure si
accorgono che, praticamente, rigettano quasi
tutto il Cristianesimo sostituendolo con il
“loro cristianesimo". Così per
la “Madonna contestata", resta per essi
vera una sola cosa: Maria è la madre
dell'umanità di Cristo, e basta.
Infatti, ora ascolterete, insieme a me, tutte
le obiezioni dei nostri fratelli non cattolici
e vi renderete conto che quanto io ho detto
è purtroppo, la semplice e triste realtà.
Non
cattolico. Voi cattolici troppe cose
credete circa la madre di Gesù, di
cui la Sacra Scrittura neppure fa cenno. La
chiamate: Madonna, Regina, Madre di misericordia,
vita, dolcezza, speranza nostra, luce dell'anima,
mia avvocata, mia protezione, mio rifugio,
mia consolazione e felicità... Vi sembra
giusto tutto questo? Questa è idolatria,
perchè il culto deve essere rivolto
soltanto a Dio. Infatti S. Matteo (4,10) ci
dice: "Adora il Signore Dio tuo e a Lui
solo rendi culto". E' logico, quindi,
che il culto della creatura umana è
sempre idolatria. La Bibbia dice pure che
"se alcuno ha peccato, noi abbiamo un
avvocato presso il Padre, Gesù Cristo
il giusto" (1 Gv 2,1).
In contrasto con questa inequivocabile dichiarazione,
il Cattolicesimo insegna che abbiamo un avvocato
principale (Gesù Cristo) e altri secondari
(Madonna e Santi). Questo grande peccato di
idolatria come viene giustificato dai cattolici?
Ecco, essi fanno delle sottili distinzioni.
Dicono che si deve adorare (culto di “latria")
soltanto Iddio, ma si possono anche venerare,
pregare, invocare gli angeli e i santi (culto
di "dulia”). Quanto alla Madonna si dice
che le è dovuto un culto di "iperdulia",
ossia un culto speciale, eccezionale.
E' logico che tutte questo distinzioni di
vari gradi di culto sono del tutto arbitrarie,
mentre il Vangelo ci parla di "un solo
Dio e di un solo mediatore, Gesù Cristo
uomo" (cf 1 Tm 2,5). E questo perchè
"In nessun altro è la salvezza;
poichè non v'è sotto il cielo
alcun
altro nome che sia stato dato agli uomini,
per il quale noi abbiamo ad essere salvati"
(At 4,12).
Cattolico.
E' bene che a questo punto ti fermi, perchè
hai già detto molte cose alle quali
dovrò rispondere e mi ci vorrà
molto per chiarire le tue idee e quelle dei
lettori. Rispondo prendendo in considerazione
tutte le tue obiezioni.
a)
“Troppe cose dicono i cattolici circa la Madre
di Gesù di cui la S. Scrittura neppure
fa cenno".
Anzitutto, vorrei farti sapere che anche tu
molte cose credi di cui non si fa cenno nella
S. Scrittura. Qualche esempio: la parola "Bibbia"
è stata inventata nel Medioevo e tutti
la riteniamo giusta e la adoperiamo; la parola
Trinità!, non esiste nella Bibbia,
ciononostante vi crediamo; la parola "consustanziale"
non esiste nella Bibbia, ma noi crediamo che
Gesù è della stessa sostanza
del Padre e dello Spirito Santo, ecc...
E' facile comprendere il perchè di
queste invenzioni. Nella S. Scrittura ci sono
molte cose esplicitamente
dette, altre sono soltanto implicitamente
dette, altre, invece, sono una conseguenza
logica di tutto quello che è detto
su di un determinato argomento o verità.
Faccio un esempio proprio riferendomi alla
Madonna. E' esplicitamente
detto più volte che la Madonna
è Madre di Dio (cf Is 7,14;
Mt: 1,22-23; Is 9,5; Lc 1,43); è implicitamente
detto che la Madonna è Immacolata
(cf Gen 3,15; Lc 1,28 ...); è conseguenza
logica l'Assunzione di Maria SS.
in anima e corpo in cielo, data l'armonizzazione
mirabile tra la vita e i misteri di Cristo
e la vita e i misteri di Maria.
b)
“Noi chiamiamo la Madonna Regina, Madre di
Misericordia, vita, dolcezza, ecc".
Il culto che noi tributiamo alla Madonna,
non è nostra invenzione: esso è
una conseguenza logica di tutto quello che
dice la S. Scrittura di Maria SS.. Se noi
sappiamo che Maria è stata predestinata
fin dall'eternità ad essere la divina
Madre del Redentore, è logico che,
come tale, le si deve un culto di eccellenza
(iperdulia) su tutti gli altri santi, ossia
di venerazione, d'invocazione e di imitazione.
Le parole di Mt 4,10: "Adora il Signore
Dio tuo e a Lui solo rendi culto", non
escludono un culto, una mediazione ed una
intercessione subordinate; è la stessa
Bibbia che in più luoghi ci tranquillizza.
E sembra logico, giacchè come dobbiamo
onorare il padre e la madre, così dobbiamo
prestare venerazione e onorare tante altre
persone.
Difatti nell'A.T. si riscontra qualche cosa
di fermamente costante: l'infinita trascendenza
di Dio e la sua divina condiscendenza, per
cui Egli è sempre vicino all'uomo.
I patriarchi si comportano verso Dio senza
intermediari; la scala misteriosa di Giacobbe
(Gen 28,1 ... ) popolata di angeli che salgono
e scendono dal cielo preludono ad un abbozzo
del sistema di mediazione che vigerà
nella economia della salvezza. Tutti sappiamo
della intercessione di Abramo per gli abitanti
di Sodoma e per la salute di Abimelek di Gerar
(cf Gen 18,22-32; 20,17).
Il primo e più grande mediatore dell'A.T.
è Mosé (cf Es 17,11 ... ), poi
c'è la mediazione dei profeti, ecc.
Nel N.T. ci imbattiamo varie volte nella intercessione
o mediazione secondaria o subordinata alcuni
anziani intercedono presso Gesù per
il centurione romano (Lc 7,2-10); in Gv 2,3
è la Madre di Gesù che chiede
ed ottiene dal Figlio; in At 12,5 la Chiesa
pregava per Pietro; in molti passi delle lettere
paoline si trova la preghiera di cristiani
fatta per gli altri (cf Col 1,9-14; Rm 1,8-10;
Mc 1,30); in Mt 14,19 e Mc 6,39 troviamo che
i discepoli fanno da intermediari tra Gesù
e la folla. E' vero che Gesù è
Mediatore unico e perfetto, ma è anche
vero che Egli ha lasciato prolungatori
della Sua mediazione i discepoli che continuano
nel mondo fino alla consumazione dei secoli”
la Sua opera di salvezza come responsabili
della parola, della Chiesa, del Battesimo,
dell'Eucaristia, del perdono dei peccati,
ecc...
Il N.T. ci parla spesso che siamo tutti uniti
e formiamo un sol corpo in, Cristo, pur essendo
molti e con mansioni diverse (cf 1 Cor 12,4-12;
20,20-26; Ef 4,11...).
L’apostolo Paolo chiede ai fedeli preghiere
per sè e per gli altri (cf Rm 15,30;
Ef 6,18-19; 1 Tm 2,1-6; 2 Tm 1,18; Gc 5,16).
I Santi, più dei fedeli ancora viatori,
sono in Cielo con Cristo (Gv 17,24) e, quindi,
sono quelli che meglio e maggiormente possono
chiedere e ottenere per noi. Però,
teniamo sempre presente che l'intercessione
o mediazione dei santi, come quella dei fedeli
ancora viatori NON INTACCA MINIMAMENTE
la posizione di Gesù Cristo, unico
e indispensabile mediatore fra Dio e gli uomini.
Infatti tutte le preghiere sono rivolte al
Padre “per mezzo del nostro Signore
Gesù Cristo” il quale essendo
l'indispensabile Mediatore e Redentore è
anche l'unico nostro Salvatore. In conclusione,
come risulta dalla stessa S. Scrittura, non
è proibito né ai fedeli né
ai santi che già sono con Cristo intercedere,
ossia fare da mediatori secondari e subordinati.
Paolo dice di essere “lieto delle sofferenze
che sopporto per voi e completo nella mia
carne quello che manca ai patimenti di Cristo
a favore del suo Corpo che è la Chiesa"
(cf Col 1,24).
Gesù non è Lui l'unico mediatore?
E cosa può apportare di bene Paolo
alla Chiesa? E' presuntuoso Paolo?
E' facile comprendere che qualunque intercessione-mediazione
è sempre secondaria e subordinata a
quella di Cristo.
Non
cattolico. Non mi convinci con le
tue belle parole. Il culto va dato al solo
Dio. Voi cattolici avete fatto della Madre
di Gesù una divinità. Non la
chiamate Madre di Dio? Madre della Chiesa?
L'Immacolata Concezione? Assunta in Cielo
in anima e corpo? Corredentrice? Ausiliatrice?
Regina? Madre, Figlia e Sposa di Dio?
Cattolico.
Alt! Per rispondere a tutti i tuoi interrogativi
mi ci vorrà tempo e spazio. Farò
uso della ragione e anche, perchè no?
del sentimento, appoggiando il tutto
alla Parola di Dio.
La Madonna è la Mamma, e cercare la
mamma è cercare il fondo di noi stessi,
la misteriosa ma reale sorgente della nostra
vita. E la Madonna è sempre pronta
a colmare questo profondo vuoto del cuore
umano...
Alla grotta di Massabielle Bernardette vede,
vestita di bianco e d'azzurro, una giovane
Signora di una bellezza inimmaginabile. Da
quel momento, per tutta la sua esistenza terrena,
Bernardette sarà affascinata e dominata
da una realtà sola: la bellezza indescrivibile
di quella Signora. E quando le chiederanno
di quella beltà, sempre risponderà,
portando appassionatamente le mani al cuore:
- Oh! è più bella di ogni altra
creatura al mondo! Senza saperlo, Bernardette
affermava una profonda verità di fede.
La bellezza dell'Immacolata non è tutta
nel volto, che pure ha segnato il tormento
di sommi pittori dai bizantini all'Angelico,
da Giotto al Tiziano, al Greco, al Murillo.
E neppure unicamente nello spirito. La bellezza
di Maria è superiore ad ogni bellezza
naturale perchè è bellezza soprannaturale.
E' più bella di ogni cosa al mondo,
perchè la sua bellezza è la
più vicina a Dio, perchè essa
sola, tra le creature, è tutta di Dio,
immersa in Lui, sorgente di ogni bellezza.
E' la piena di grazia, perché destinata
ad essere la "Madre della divina grazia”,
la Madre di Gesù, che ha riportato
sulla terra la bellezza del cielo, l'unica
che mai impallidisce ma rimane in eterno fragrante
e splendente.
Che altro e che attira a Lei gli artisti di
tutti i tempi, da Goethe a Franz Werfel a
Thomas Merton, se non la luce che piove esclusivamente
dalla sua bellezza intatta e intangibile?
Da Lei prendiamo coscienza di noi stessi,
perchè in Lei ricordiamo la nostra
grandezza e miseria: quello che potevano essere
e più non siamo, quello che dovremmo
essere e possiamo ancora, ma nel candore materno,
della Sua luce.
A proposito di Bernardette e di Lourdes, faccio
un accenno alla storia, della signora Teresa
Rouchel di Metz. Affetta da tempo da una forma
di lupus ulceroso, perduta,ogni speranza di
guarigione, tentò il suicidio, fortunatamente
invano. Una sua amica la indusse ad andare
a Lourdes e vi andò senza fede e sfiduciata.
Fu immersa nella piscina della Grotta tre
volte, ma senza alcun risultato. Delusa, ma
insolitamente calma, segue dalla sua barella
la S. Messa celebrata per il pellegrinaggio
in partenza. Improvvisamente si sciolgono
le fitte bende che fasciano il volto, cadono
sul messalino che ha tra le mani, macchiandolo
di pus sanguigno. Vergognosa per il suo volto
distrutto dal male, lo nasconde come può
e raccomoda con le sue mani la fasciatura.
Passano alcuni minuti. Ma ancora, per la seconda
volta, le bende, misteriosamente, si slegano
e cadono. Chiede allora ad un barelliere di
essere trasportata all'ambulatorio.
- Sorella, per carità, mi accomodi
questa fasciatura.
- Che cosa c’è da accomodare? - chiede
la suora ignara dell’accaduto.
Colpo di bacchetta magica! Il volto di Teresa
Rouchel, in un istante, in quel preciso istante,
senza che essa avesse avvertito alcunchè,
quando neppure più pensava alla possibilità
della guarigione, era tornato come un tempo:
roseo, bello, sano. Il naso e la bocca rimodellati
dei due grossi buchi, nelle guance appena
una leggera orma rosata ai margini, firma
discreta di una potenza che in un attimo aveva
ricostruito miliardi di cellule viventi. E'
un miracolo certo, strepitoso, avvenuto nel
1908 a Lourdes..
La guarigione istantanea di una peritonite
tubercolare è stata personalmente controllata
da uno scienziato, il premio Nobel Alexis
Carrel, americano, convertitosi sul posto.
Suggestione? E' assurdo il parlarne, perchè
tra i guariti si contano increduli e bestemmiatori
e anche bambini di pochi mesi. Nel 1947, Gerard
Baillic, bambino di quattro anni, nato cieco,
con i nervi ottici atrofizzati, la retina
distrutta, a Lourdes ha ottenuto la vista
e ci vede perfettamente, pur rimanendo clinicamente
cieco.
Da oltre 130 anni a Lourdes avvengono vere
guarigioni miracolose, per le quali - lo hanno
riconosciuto decine di migliaia di medici
e di scienziati di ogni confessione religiosa
- nessuna spiegazione naturale è possibile.
Ma il più strabiliante prodigio, che
perennemente si ripete in quella cittadella
del soprannaturale è che, so la guarigione
dei corpi è l'eccezione, quella delle
anime è regola quasi costante.
E' un pò difficile essere buoni e fare
il bene. C'è una sola eccezione. In
Colei che ha dato agli uomini il Bene, fatto
Uomo, il Bene senza confini, c'è una
inclinazione e una facilità innata
a fare il bene. La Madre di Gesù è
il capolavoro della potenza, della sapienza,
ma soprattutto della bontà di Dio,
proprio perchè, fin dal primo istante
della sua concezione è stata immune,
per privilegio unico, da quel male che pesa
su tutta la natura umana. Se Dio sa trarre
da una nuvola nera un fiocco bianco di neve,
non poteva dalla natura umana trarre l'Immacolata?
E' Immacolata per Gesù e quindi anche
per noi, per darci il bene, per insegnarci
il bene, per renderlo a noi meno difficile,
col suo aiuto. E' stata concepita così:
nel Bene.
Il cristiano sa chi è Maria, e la sua
grandezza è per lui sorgente inesauribile
di ammirazione. Dio, che ha creato in Lei
il Suo capolavoro, in Lei si compiace: Essa
è per Lui oggetto di compiacimento.
Maria è là Donna più
viva di tutte, perchè è tutta
di Dio. Maria è certo un personaggio
storico al cento per cento, come S. Chiara,
S. Caterina da Siena o S. Elisabetta d'Ungheria.
Ma, cosa strana, le fonti che ne parlano autenticamente
dicono poche cose.
Sulla vita sua pochi, fugaci, rispettosi,
ma occasionali accenni. Che cosa ha fatto?
Ha condotto la vita comune di una donna palestinese
povera. Che cosa ha detto? Conosciamo di Lei
cinque brevi frasi e un cantico. Eppure Maria
è la Donna più raffigurata nell'arte,
non solo architettonica e pittorica, ma affascina
enormemente musicisti e poeti. Ma c'è
una sorpresa di altro genere. Quella Donna
che è tanto amata è da non pochi
anche temuta.
Non pronunciò il dittatore Tito a Spalato
un discorso contro la devozione a una certa
santa Maria? Nel 1954, il ministro dell'educazione
ungherese, Znedek Nejedly, non ordinò
che in tutte le scuole e per ogni classe,
due lezioni obbligatorie nelle quali si doveva
svolgere il tema: “Il pericolo del culto di
Maria per il governo della democrazia popolare"?
Il governo comunista di Polonia, con decreto
ministeriale, proibì di chiamarla "Regina
della Polonia” perchè - si sa - il
regno della Polonia è distrutto e abolito
per sempre. In Russia venne proibita l'Ave
Maria di Schubert, con il risultato che nessuna
donna è, oggi, venerata ed amata, da
milioni di Russi, più di Lei. Continuando
possiamo dire che questa Donna è anche
desiderata, anche dai non cristiani. I musulmani
accolsero trionfalmente in Africa, nel 1947,
la statua di Maria portata da Fatima. Nella
"peregrinatio Mariae” lo stesso trionfo
si ripete in tutta l'Africa, in Inghilterra
e negli Stati Uniti da parte di non cattolici,
tanto che il grande giornale "Life"
di Chicago, dedicò venti pagine per
illustrare il "nuovo prodigio di Fatima".
Quella Donna è desiderata da cristiani
separati da Roma, sia scismatici che protestanti.
Migliaia di testimonianze di protestanti ritornati
all'unità della Chiesa confermano la
forza fascinosa di Maria così palese,
da destare meraviglia che il protestantesimo
abbia per tanto tempo potuto rinnegare la
devozione a Lei.
Certo
la Madonna è la Donna più studiata
di tutte ed è difesa dalla più
alta autorità della terra: i Papi.
Si fa sentire dai corpi e dalle anime attraverso
le centinaia di santuari eretti in suo onore..
Quanto e da quanti si fa amare la Madonna?
Ella si fa amare da tutti. Migliaia di libri
ne parlano, milioni di donne ne portano il
nome, ma altari, statue, immagini, medaglie,
scapolari, mesi, giorni... di Lei, per Lei...
tre volte al giorno suonano le campane per
onorarLa, e l'invocazione a Lei sale in tutte
le lingue, in tutte le epoche, dalle folle
pellegrinanti nel Suo nome nel 2000, alle
prime suppliche documentate oggi dai papiri,
come quella trovata in un papiro d'Egitto
del tempo della persecuzione di Decio e Valeriano
(III sec.): "Sotto la protezione della
tua benevolenza ci rifugiamo, Madre di Dio...".
La preghiera più recitata nel mondo
è certamente l'Ave Maria, che, grazie
al Rosario, viene ripetuta milioni di volte
ogni giorno. Pellegrinaggi, processioni, congressi,
suoni, inni, canti: Bella Tu sei qual sole...
E’ sempre bella quella Donna, non è
ancora invecchiata da circa 2000 anni,'e la
corona dei fiori che i popoli posano sul Suo
capo è sempre fresca, come quella corona
di rose silvestri che Pauline Byron ha posto
sopra l'Immacolata di una piccola chiesa di
Stockport nel maggio 1947 e che per anni si
conservarono fresche e profumate, senza che
ne cadesse un petalo.
Tutte queste constatazioni non possono non
destare lo stupore del profano che osservi
il “fenomeno" unico di Maria. Quello
stupore però non è che il riflesso
esteriore di uno splendore più interiore,
celeste: lo conosce bene il cristiano che
su di esso medita da secoli.
Alle parole dell'Angelo Gabriele (leggere
Lc 1,26-37) segue un silenzio breve ma enorme.
Poi, alla proposta incomparabile dell'Angelo,
Maria rispondo con un "Si" che scaturisce
dal profondo del Suo essere verginale e della
Sua umiltà, un "SI" di consenso
e di desiderio, a nome dell'umanità
che Essa rappresenta: “si faccia di me secondo
la tua parola" (Lc 1,38). E' un "Si"
gigantesco. Che cosa avviene? Cosa mai accaduta
e che mai più accadrà a donna:
cosa nuova, la novità unica e vera,
eterna, per Lei e per il cosmo. Essa diviene
Sposa, Madre, Figlia di Dio.
Sposa
di Dio perchè Maria offre
e unisce non a un uomo, ma a Dio, verginalmente,
la Sua anima e il Suo corpo: offre la Sua
carne come ostia gradevole, vivente, con un
vero culto conforme a ragione.
Madre
di Dio. Maria usa del diritto più
alto di una creatura, quello di servire a
Dio, servizio che per Lei donna, si attua
nella forma più alta dei servire: la
maternità. Diviene madre, non di un
uomo, sia pure grande, grandissimo in cui
opereranno energie divine o che a un certo
momento comincerà ad essere Dio. Diviene
Madre di Colui che è Dio da sempre
e comincia ad essere Uomo nel primo istante
in cui, per opera dello Spirito Santo, Ella
Lo concepisce nelle Sue viscere.
Da quel primo istante l'avvolge - dice S.
Tommaso - una certa infinita dignità.
Madre di Dio che si è fatto Uomo per
redimere gli uomini dal peccato: Madre del
Redentore, il Quale Le porta, ma anche Le
chiede, molto.
Figlia
di Dio. Maria è la prima cristiana
in ordine di dignità e di tempo, in
quanto il Cristianesimo - la cui essenza è
il Cristo - nasce nelle Sue viscere materne.
"Cristo e la Chiesa, due in una carne,
sono nati in grembo a Lei”, che è quindi
il primo membro del Corpo mistico di Cristo.
E' la prima redenta dal Cristo Redentore,
in modo così totale, che in previsione
dei meriti di Lui, Ella é totalmente
esente dal peccato che grava sulla natura
umana. Ella e Inviata, è l'Immacolata.
Perchè questa figlia di Dio doveva
essere anche Madre di Dio. Essa è piena
di grazia: Nessun peccato, neppure lievissimo
La sfiorerà mai: il capitale di grazia
ricevuto, fruttificando sempre e sempre crescendo,
per i meriti di Lei, giungerà ad una
pienezza sovrabbondante per Lei e per il genere
umano.
Tutto questo Le porta in dono Gesù,
da Lei concepito! Ma Gesù da Lei chiede
molto. Accogliendo nel Suo seno il Redentore,
accoglie la Redenzione, che è possibile
in quanto Essa fornisce la "carne umana".
Essa non si aggiunge alla Redenzione, ma entra
nel costitutivo della Redenzione stessa. Da
Lei il Cristo chiede collaborazione e cooperazione:
è la Corredentrice del genere umano.
Quindi la "Madre dolorosa" di molti
fratelli perchè è la Madre del
"primogenito" tra i molti fratelli:
Gesù.
Per il cristiano Maria è la Mamma:
lo è di Gesù e quindi è
anche la sua. Di Gesù Madre vera, del
cristiano Madre spirituale. Pensando a Lei
il cristiano pensa al mistero più alto
e più prezioso: la maternità
divina da cui viene la sua redenzione.
Non
cattolico. Tutte chiacchiere o belle
parole, mi sostanzialmente non c'è
niente di solido, di vero secondo la divina
Parola.
Cattolico.
Ancora un pò di pazienza e poi vedrai
che tutti questi pensieri scaturiscono proprio
dalla divina Parola. Voglio dirti qualche
altra cosa ancora.
Due volte nella S. Scrittura si legge che
Dio si è compiaciuto di quel che ha
fatto.
La prima, quando "Dio vide quanto aveva
fatto, ed ecco era cosa molto buona ... al
settimo giorno ebbe per finita l'opera da
Lui fatta. Dio vide quanto aveva fatto ed
ecco: stava assai bene" (cf Gen 2,2 e
1,31).
La seconda, quando si è compiaciuto
del Suo Capolavoro: “Questo è il mio
Figlio diletto, nel Quale mi sono compiaciuto..."
(Mt 3,17).
Il Cristo è il centro focale dell'universo,
attorno a Cui tutto gravita, e da Cui parte
ogni onore e gloria al Padre. E Cristo assorbe
tutto, anche Maria, anche noi. 'Tutto è
vostro, voi siete del Cristo, il Cristo è
di Dio" (1 Cor 3,22): è la sinfonia
cattolica, cioè universale, che ha
il suo motivo fondamentale nel Cristo. In
questa sinfonia che differenza c'è
tra Maria e gli uomini? Noi siamo "per
Cristo" per Lui, cristiani; Maria è
cristiana direttamente in Cristo". Noi
- anche milioni di cristiani e di santi -
possiamo non esistere e pur esiste il Cristo
e il Cristianesimo. Maria è totalmente
unita al Cristo, tanto che se Lei non esistesse
- nell'ordine scelto da Dio - non esisterebbe
neppure il Cristo. Senza Maria non c'è
il Cristo, come senza il Cristo non c'è
Maria. Sono inseparabili. La causa di questa
unione unica, è la volontà di
Dio. E' Dio che ha preparato col Cristo Maria,
- il mondo desolato dal peccato ha atteso
e cullato inconsciamente nel suo cuore per
secoli l'Uno e l'Altra ... ; ha fatto
annunciare dai profeti col Cristo Maria
- non sempre i profeti hanno compreso totalmente
l'immensità di quanto Dio per loro
bocca vaticinava, sia il Protoevangelo (Gen
3,15), sia col "segno grande" di
Isaia (Is 7,14), sia con la Donna coronata
di dodici stelle dell'Apocalisse (Ap 12,1
ss.) -; ha predestinato col Cristo
Maria: “il Signore mi possedette
qual principio delle Sue azioni, prima delle
Sue opere, fin d'allora. Quando non v’erano
abissi Io fui concepita, quando non v'erano
sorgenti cariche d'acqua. Prima che i monti
prendessero base, prima dei colli, Io nascevo,
quando ancora non vi era la terra, né
le campagne, né le prime zolle del
mondo" (Prov 8,22-26).
Maria è con Cristo “termine fisso d’eterno
consiglio": esiste solo per il Cristo,
il Quale è la Sua totale ragione di
essere: è la “Sua melodia segreta,
la Sua solitudine sonora" (San Giovanni
della Croce): l'esistenza di Maria è
"nascosta col Cristo in Dio".
La compiacenza che Dio ha nel Suo Cristo,
Re anche come Uomo, coinvolge Maria che è
compartecipe, sia pure in modo subordinato,
della stessa Regalità.
Infatti Maria è Regina, non già
per plebiscito o decreto umano, ma per titolo
legittimo, inalienabile, unico: nessuna Regalità
nasce come la Sua, dalla Maternità.
Essa è Madre di Cristo Re, che a Lei
deve tutta la Sua natura umana, sì
che la somiglianza tra Cristo e Maria è
perfetta, totale: se Egli è Re, Essa
è la Madre del Re, è Regina,
per natura e in più per conquista,
perchè "ha offerto la sostanza
della Sua carne alla Redenzione e ha offerto
per noi il Cristo al Padre celeste" (Suarez).
Maria realizza perfettamente il piano creatore
di Dio, ed è quindi, perchè
la più eccellente, “sovrana di ogni
altra creatura" (S. Bonaventura).
Maria è Regina non solo di un popolo
e di tutti i popoli, ma è anche Regina
degli Angeli (natura più angelica che
umana), dei Patriarchi (la creatura più
presente nell'Antica Alleanza), dei Profeti
(la profetessa di una profezia che si avvera
nei secoli “tutte le generazioni mi chiameranno
beata"), degli Apostoli (la Chiesa nascente
e militante nei secoli ha da Lei luce e forza
nelle sue operazioni apostoliche), dei Martiri
(ha partecipato più di ogni altra creatura
al martirio di Gesù), dei Confessori
(modello insuperabile e pur imitabile di vita
comune), delle Vergini (è la “porta
serrata dalla quale solo passa il Re d'Israele"),
di tutti i Santi (perchè esaltata sopra
il coro di tutti gli Angeli e Santi).
Maria è, in senso proprio, con Cristo
Re, Regina dell'Universo, tanto naturale che
soprannaturale. E' stata Assunta in cielo
in corpo e anima, e incoronata Regina da quel
Cristo, al Quale "ogni potere è
dato in terra e in cielo". Gesù
pone la corona regale sul capo di Maria seduta
alla Sua destra e coperta di ricca veste:
"sta la Regina alla Tua destra con oro
di Ofir" (Salmo 44,10). Lo stupore del
profano, l'ammirazione del cristiano, sono
riflessi terreni e testimonianze suggestive
di quella regalità, voluta da Dio e
in cui Dio pone le sue compiacenze. La regalità
di Maria è una potenza a servizio dell'amore,
una onnipotenza supplice. E' Lei che intercede
continuamente per i lontani dalla fede e per
i poveri peccatori: è una Regalità
esclusivamente benefica: "è la
faccendiera divina del Paradiso" (S.
Alfonso Maria dei Liguori).
Così sentono i fedeli, e nel respiro
universale dei fedeli "respira lo Spirito
Santo" (S. Paolino da Nola). Pio IX disse
un giorno: “sulla terrà mancherà
qualche cosa alla Regalità di Maria,
finchè i suoi sudditi non l'abbiano
volontariamente e solennemente proclamata”.
S. Caterina Labourè, la santa del silenzio
e della medaglia miracolosa, pochi mesi prima
di morire ha detto: “Come sarà bello
sentir dire: Maria è la Regina dell'Universo!
Sarà un'era di pace, di gioia e di
felicità che durerà a lungo.
Ella sarà portata sugli stendardi e
farà il giro del mondo". Il primo
novembre dell'anno 1954, Pio XII ha proclamato
la Festa liturgica della Regalità di
Maria.
Se chiediamo a Maria qual'è il Suo
segreto, il segreto della Sua vita, Essa ci
risponde umilmente: “servire Dio,
perchè servire Dio è regnare".
Come il Cristo "assumendo forma di schiavo...
umiliò se stesso ... fino alla morte
di Croce, e perciò Dio Lo esaltò
e gli diede il nome che è sopra ogni
nome..., finchè nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi..." (leggere
Filip 2,7-11), così Maria, immergendosi
con il Suo 'fiat' quale spugna nell'oceano
della Volontà di No, ha un regno senza
confini.
Non
cattolico. Hai detto tante cose,
anche belle, ma non ancora rispondi a quanto
ti ho già chiesto, e cioè che
mi provi tutto biblicamente.
Cattolico.
Stai tranquillo, sarai largamente soddisfatto,
ma permettimi ancora di raccontarti alcuni
fatti da me letti su "La voce del Buon
Pastore", Bollettino mensile della Parrocchia
romana di S. Ippolito martire. Il bollettino
è del maggio 1957, ed io ricordo d'averlo
letto in quell'epoca. Lo conservo ancora per
due fatti in esso riferiti.
1.
L’AVE MARIA (racconto dal vero).
In
un congresso svoltosi a Lilla, un sacerdote
inglese narrò questo fatto. "Molto
lontano da questa città, viveva una
famiglia protestante composta di molti figli,
l'ultimo dei quali, di sei anni, sentì
un giorno recitare dai cattolici la bellissima
preghiera dell'Ave Maria, che risuonò
alle sue orecchie come una dolce melodia.
Tornato a casa il fanciullo, con il candore
e la semplicità propria della sua età,
recitò ad alta voce, perchè
la madre lo sentisse, la bellissima preghiera
dei cattolici.
La madre lo rimproverò aspramente:
“Non ripetere mai più queste parole!
Sono parole superstiziose, che fanno di Maria
una divinità. Maria è una semplice
creatura, una donna come un'altra, e niente
più!”.
Il fanciullo tacque. Ma gli restava in cuore
il piacere di aver sentito per la prima volta
l'Ave Maria.
Un giorno, leggendo il santo Vangelo, fu colpito
dal passo di S. Luca: "E l'Angelo disse
a Maria. “Ave, piena di grazia, il Signore
è con te”. Saltando di gioia il ragazzo
corse dalla mamma col Vangelo aperto tra le
mani e le disse: “Mamma, leggi quello che
dice la Bibbia: Ave, piena di grazia".
Perchè tu dici che è superstizione
pronunciare queste parole?”.
La madre gli strappò nervosamente il
libro dalle mani e gli proibì severamente
di tornare a ripetere la frase, che per il
ragazzo era tanto dolce ma che per la madre,
luterana fanatica, era tanto irritante.
Il ragazzo però non dimenticò
più la bella preghiera che estasia
i buoni cattolici e la recitò molte
volte da solo, con immensa gioia.
E intanto crebbe negli anni e, con gli anni,
anche nell'intelligenza. A tredici anni fu
in grado di proporsi questo argomento convincente:
“O è falso il Vangelo o lo è
il protestantesimo. I protestanti tengono
il Vangelo come regola di fede; e allora come
possono negare che la Vergine è la
più eccellente delle creature e qualcosa
di più che una semplice donna, quando
il Vangelo lo attesta chiaramente?".
Continuando a leggere il sacro testo, fu colpito
dalle parole del Magnificat: “Tutte le genti
mi chiameranno beata”.
Questo passo fece brillare nella sua anima
la luce definitiva. La grazia e la fede lo
guidarono, persuadendolo fermamente della
dignità di Maria.
Un giorno, in casa, la conversazione ricadde
sul tema protestantico che Maria è
una donna come le altre: soltanto una buona
madre di famiglia. Allora il ragazzo, indignato
per simili espressioni, si alzò in
piedi e con voce vibrante protestò:
“No, non è vero; non può essere
così, la santissima Vergine è
più che una semplice creatura. L'Angelo
mandato da Dio la salutò “piena di
grazia". E' la Madre di Gesù,
Madre di Dio. Voi protestanti avete un impegno
particolare nel coprire di vilipendio la più
augusta di tutte le creature. Ma notate la
vostra contraddizione. Dite che la Bibbia
è il fondamento della vostra fede;
se è così, perchè non
le date credito quando vi insegna e dice in
maniera precisa che tutte le generazioni la
chiameranno beata?".
Una bomba scoppiata in mezzo alla casa non
avrebbe recato una emozione più forte
di quella prodotta da queste parole.
“Che avviene mai!” - gridò inferocita
la madre – “che vedo, che sento!... Mio figlio
finirà per farsi cattolico!..."
E lo era già in cuor suo, ma dovette
lottare strenuamente contro tutti quelli di
casa per divenirlo effettivamente. Raggiunta
la maggiore età, ricevette il Battesimo.
L’ostinazione nell'errore da parte dei suoi
genitori e fratelli lo ricolmava di dolore.
E tuttavia continuava a sperare che la grazia
del Signore avrebbe un giorno o l'altro bussato
alla porta del cuore dei suoi cari.
Intanto uno dei fratelli cadde gravemente
ammalato. In breve si ridusse all'orlo dei
sepolcro. Dio ispirò al giovane una
felice idea.
“Mamma, disse, Dio è onnipotente; se
vuole, può ridarci il caro malato.
Recitate insieme con me l'Ave Maria, e promettetemi,
se il fratello guarirà, di studiare
attentamente la Religione cattolica e se,
dopo un esame imparziale, la troverete l'unica
vera, giuratemi di abbracciarla".
La madre fremette alla proposta e ruggì
come una belva. In preda alla disperazione,
agitava i pugni stretti e urlava come una
forsennata. Poi, si calmò. Vinta dall'amore
materno, piegò il capo dinanzi alla
necessità del momento e, inginocchiatasi,
recitò assieme al figlio l'Ave Maria.
Il giorno dopo il malato entrava in convalescenza:
l'intercessione di Maria l'aveva salvato!
La madre e l'intera famiglia, dopo uno studio
serio, abbracciarono la Religione cattolica.
Questo ragazzo - concluse il conferenziere
- questo ragazzo devoto di Maria è
oggi sacerdote, o signori; è colui
che ha l'onore di rivolgervi la parola".
(Da: “Capanaga, Maria nella storia delle conversioni”).
2. LA MADONNA E IL BANDITO
C'è
un episodio ancora poco conosciuto nella tragica
vita di Salvatore Passatempo, il giustiziere
della banda Giuliano che, a colpi di mitra,
dipanava le più complicate situazioni.
Una notissima famiglia siciliana - quella
dei signori Norrito di Trapani - possiede
un grosso feudo nella zona di Alcamo. Un giorno
il proprietario - un giovane di 33 anni -
si vide circondato all'improvviso, davanti
alla sua villa, da 14 uomini armati, che lo
sbatacchiarono contro un muro e gli chiesero
dove fossero i soldi e i gioielli. Il giovane
restò lì come pietrificato dal
terrore, quando esce dalla villa sua madre,
una vecchietta vestita di nero, dall'incedere
risoluto, coraggioso.
“Chi è il vostro capo?" - chiede
a voce alta.
“Sono io, Turiddu Passatempo".
“Io sono la mamma di questo giovanotto…”
“Lo so, vi conosco".
“Benissimo. E allora venite con me".
Il
fuorilegge la segue, sicuro del bottino. E
la vecchietta lo fa entrare nella cappella
della villa.
“Turiddu, virite la Madonnuzza?... Levatevi
il berretto! Dite l'Avemmaria appresso a me,
e vediamo se avete il coraggio di fare del
male a mio figlio".
Il bandito impallidisce, si toglie il berretto,
abbassa lo sguardo e prega la Madonna. Poi
esce dalla villa, solo, in silenzio; varca
il cancello e ordina ai suoi uomini: "Andiamo
via!”.
Magnifico
e autentico! E' accaduto la mattina dell'8
settembre 1947, festa della natività
della Beata Vergine.
(Aurora - Maggio 1954)
Ai due fatti del Bollettino parrocchiale di
S. Ippolito, ne aggiungo un terzo ascoltato
direttamente da un predicatore degno di fede,
certo P. Serafino da S. Maria a Vico, cappuccino,
col quale sono stato diversi anni insieme.
Eccolo.
3.
Durante la guerra civile spagnola (1936-1939),
il generale Queipo de Liano, impadronitosi
della città di Siviglia con solo 200
uomini, lanciò messaggi aerei a Malaga,
Madrid, Toledo per avere rinforzi e difendere
la città dagli assalti di truppe rosse.
Nessuna risposta. Intanto una colonna di 20
autocarri nemici carichi di dinamite, avanzava
verso Siviglia con ordine di farla saltare.
La popolazione costernata, non vedendo alcuna
via umana di scampo, si raccomandò
alla Madonna tanto venerata nella cattedrale.
Il generale intanto mandò incontro
agli autocarri un gruppo di volontari votati
alla morte. Essi attesero, nascosti nei buchi
lungo la strada, pronti a giocare il tutto
per tutto. Ben presto gli autocarri giunsero
loro vicini. In mezzo al fragore dei motori
si sentiva gridare: “Ditele che si ritiri...
che se ne vada! ... che fa quella donna in
mezzo alla strada? ... con quel bambino in
braccio?..." . Altre voci intimavano:
“Schiacciatela se non si ritira!... Vada alla
malora!...". Tutto questo sentivano gli
uomini nascosti lungo la strada, senza veder
nulla; quando all'improvviso scorsero la testa
della colonna di minatori rossi. Il comandante
ordina: "Fuoco!...". Si viene a
corpo a corpo. I rossi spaventati, sorpresi
dovettero arrendersi e legati, furono condotti
a Siviglia. Fu chiesto
loro: “Ma perchè vi siete arrestati?...".
Risposero: “Perchè davanti all'autocarro
di testa si è messa una donna col bambino
in braccio, e non ha voluto cedere il passo".
"Ma chi era?.. .". “Non lo sappiamo,
ma era terribile in volto. Era come una statua,
ci guardava severamente, immobilizzandoci.
Ai vostri spari scomparve". “Dov'è
andata?". "Chi lo
sa? ......”
Alcuni giorni dopo, nella vigilia dell'Assunta,
si procedeva con solennità alla vestizione
della statua della Madonna con gli abiti sontuosi,
gelosamente conservati negli armadi del Santuario.
Con indicibile meraviglia si trovarono i sandali
della Madonna consunti come per un lungo cammino,
le calze infangate, la veste piena di polvere
con l'orlo sfilacciato. Eppure l'anno prima,
per la stessa festa gli abiti erano stati
riposti perfettamente puliti: la Madonna aveva
indossato i regali indumenti per andare incontro
e fermare gli invasori e così liberare
la città a Lei tanto cara, dalla distruzione
e dalla morte. (Io so che la statua fu fatta
vedere al prigionieri i quali esclamarono:
questa è quella donna che si è
posta innanzi alla colonna degli autocarri).
Conclusione. Oggi, tremendi
pericoli si profilano all'orizzonte e minacciano
di mandare in frantumi tutta l’umana civiltà.
Bagliori di guerra si vedono qua e là
forieri di una nuova, più vasta, più
terribile conflagrazione mondiale. Ma non
temiamo: una terza guerra mondiale non è
necessaria e non ci sarà se mettiamo
la Madonna contro l'atomo (Fulton). Ma dobbiamo
far ricorso alla nostra Mamma celeste. Dobbiamo
invocare Maria...
Si, o Madre della Libera... libera nos semper...
Virgo gloriosa et benedicta.
4.
Racconto, come lo ricordo, un altro scioccante
episodio da me ascoltato da un missionario
(forse dei Servi di Maria) negli anni tra
il 1968-70. Lo ricordo bene per la sua particolarità.
Nel momento che l'ascoltavo ero in confessionale
(ad Albacina, frazione di Fabriano (AN)),
per il mio ministero sacerdotale, e non pensai
a chiedere notizie specifiche - che avrei
potuto facilmente avere - al predicatore missionario.
Diceva il predicatore. “Io sono nel Messico
(?), quale missionario. Con me vive, anch'egli
missionario, un mio confratello il quale è
entrato a far parte della nostra fraternità
perchè alcuni anni or sono lasciò
il mondo ed entrò decisamente in Religione
(tra i Servi di Maria?) per il seguente fatto.
Laureatosi in ingegneria, con altri due compagni,
anch'essi neolaureati, andarono su un monte
nei pressi di Torino, meta di molte persone
che ci vanno per svago. Vi andammo anche noi
tre (è egli, che racconta) per bagnare
e festeggiare la nostra laurea.
Entrati in un bar, incominciammo a bere del
liquore e, poi, a dire anche delle sciocchezze,
anzi passammo addirittura - brilli come eravamo
- a fare i gradassi e a dire cose contro la
religione... arrivando fino alla bestemmia.
Ad un certo momento il tempo cambiò
e minacciava tempesta. Ci mettemmo in cammino
per raggiungere la città. Incominciarono
lampi e tuoni e noi affrettammo il passo per
evitare l'acquazzone imminente.
Mentre fuggivamo, ecco che una voce, proveniente
come da un lampo, disse:
“ammazzalo!". Subito dopo un fulmine
uccise uno di noi tre. Io e l'altro, impauriti
aumentammo la fuga. Ma ecco che una seconda
volta si sentì la stessa voce: "ammazzalo”,
e l'altro mio compagno cadde fulminato...
Vi lascio immaginare le mie condizioni...
Piangendo e scappando pensavo: adesso arriverà
il terzo: "ammazzalo” e sarò io
il colpito. Infatti, sentii per la terza volta
"ammazzalo!". Piangendo e tremando,
aspettavo il fulmine, ma questo non venne.
Invece ascoltai una voce, come quella di una
tenera madre, che disse: "questo no,
perchè ogni sera quando va a letto,
mi dice ancora un'Ave Maria".
Questi sono i fatti che mi sono capitati.
Sceso in città, raccontai subito ad
un sacerdote tutto l'accaduto, mi confessai
e promisi alla Madonna che mi sarei consacrato
a Lei per attendere all'onore e alla gloria
di Dio ed alla salvezza delle anime. E così
feci.
Il missionario finito il racconto, ripetè:
il confratello ingegnere è ora sacerdote
e sta con me in missione".
Non
cattolico. Hai finito? Quando risponderai
alle mie precise domande?
Cattolico.
Ti chiedo scusa. Voglio ancora raccontarti
un episodio che appartiene alla storia della
Chiesa e che forse tu e molti altri non conoscete.
Non
cattolico. Un fatto storico? Allora
lo dovremmo conoscere tutti. Se è così
lo ascolto.
Cattolico.
Si, che è storico: si tratta della
battaglia di Lepanto. Vai a vedere in una
enciclopedia (UTET, Enc. Catt.) e vi troverai
che Lepanto è città e porto
della Grecia. Io qui racconto solo l'indispensabile.
Si sa che Selim II, nel 1566 divenne sultano
di Costantinopoli, e mostrò subito
il proposito di impadronirsi di Cipro, nonostante
il Trattato di pace, stretto con Venezia che
ne era padrona. Venezia si preparò
alla lotta e chiese aiuti al papa Pio V ed
ai sovrani cristiani. La flotta cristiana,
inferiore a quella musulmana, si andava preparando,
mentre l'impero Turco sbarcava a Cipro nel
luglio 1570; il 9 settembre si impadroniva
di Nicosia ed il 4 agosto 1571, dopo un lungo
assedio, anche di Famagosta: così tutta
l'isola era perduta per la cristianità.
S. Pio V, venuto a colloquio col generalissimo
dei Cristiani disse: "La vittoria sarà
nostra se i combattenti si prepareranno cristianamente
e se dall'esercito sarà tolta tutta
la gente di pessimi costumi". I consigli
del Papa vennero assecondati. Si fecero preghiere
e digiuni. I Turchi stavano vincendo, ma poi
la situazione improvvisamente cambiò
a favore dei Cristiani che inflissero ai Turchi
gravi perdite.
S. Pio V in Vaticano, mentre discuteva con
vari prelati, ad un tratto impose silenzio,
corse alla finestra, l'aprì e vi rimase
immobile per alcuni minuti. Poi levandosi
raggiante in volto esclamò: “Il nostro
esercito sta conseguendo la Vittoria! Correte
a ringraziare la Madonna!". Erano le
ore 17 del 7 ottobre 1571, proprio l'ora in
cui nelle acque di Lepanto la flotta cristiana
sconfiggeva quella nemica. Durante la battaglia
i cristiani pregavano, le Confraternite recitavano
il S. Rosario.
Certo queste notizie più particolareggiate
nelle Enciclopedie non le troveremo, ma esse
sono state registrate da chi le ha vissute.
E la Chiesa di allora che le ha vissute le
ha registrate nella storia ecclesiastica istituendo
il 5 ott. 1571 la festa del S. Rosario alla
Madonna, alla cui intercessione fu attribuita
la Vittoria di Lepanto.
Non
cattolico. Ti prego ancora una volta
di provarmi con la Bibbia alla mano tutto
quello che voi cattolici chiamate la mariologia,
o addirittura teologia mariana. Cioè
mi devi dimostrare, Bibbia alla mano, che
Maria è:
I- Madre di Dio;
II- Immacolata Concezione;
III- Assunta in Cielo;
IV- Mediatrice;
V- Madre della Chiesa e delle creature;
VI- Corredentrice;
VII- Sempre Vergine;
VIII- Ausiliatrice;
IX- Cos'è Maria nella fede e nella
vita cristiana.
Cattolico.
Occorrerà ripeterti che le verità
bibliche possono essere espressamente o esplicitamente
dette, implicitamente contenute nella divina
Parola, oppure che sono una conseguenza logica
di quanto è detto nella S. Scrittura?
Non
cattolico. Sono cose che già
hai detto e si capiscono facilmente. Io aspetto
soltanto la dimostrazione pratica e razionale,
meglio scritturistica, di quanto afferma la
Chiesa cattolica nei riguardi di Maria.
Cattolico.
Cercherò di rispondere ordinatamente.
Maria SS. è:
I-
Madre di Dio. Di tale verità
dogmatica dirò poche cose giacchè
ci troviamo di fronte a citazioni esplicite.
Is 7,14: " ... Pertanto il Signore stesso
vi darà un segno. Ecco: la Vergine
concepirà e partorirà un figlio
che chiamerà l'Emmanuele". E S.
Matteo (1,22-23) precisa: “Tutto questo avvenne
perchè si adempisse ciò che
era stato detto
dal Signore per mezzo del profeta: 'Ecco,
la Vergine concepirà e partorirà
un figlio che sarà chiamato l'Emmanuele,
che significa Dio con noi"'.
Circa 30 anni dopo di Isaia il profeta Michea
(5,14) aggiunge un'altra precisazione: “E
tu, Betlemme di Efrata, così piccola
per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te
uscirà Colui che deve essere il dominatore
di Israele... Perciò Dio li metterà
in potere altrui fino a quando Colei che deve
partorire partorirà. ..". In Is
9,5 troviamo: “Poichè un bambino è
nato per noi, ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il regno della sovranità
ed è chiamato: Consigliere Ammirabile,
Dio potente, Padre per sempre, Principe della
pace". Più oltre, sempre in Isaia
(11,1-2), leggiamo: "Un germoglio spunterà
dal tronco di Jesse, un virgulto germoglierà
dalle sue radici. Su di Lui si poserà
lo Spirito del Signore ......” E per terminare
le citazioni esplicite, le più importanti,
concludo con Lc 1,43: "A che
debbo che la Madre del mio Signore venga a
me?”.
Comprendo che la Madonna non ha concepito
la divinità, e, questo è chiaro,
ma è anche vero che: “In principio
era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e
il Verbo era Dio . E il Verbo si fece
carne e venne ad abitare in mezzo a noi..."
(cf Gv 1,1 e ss.).
In Conclusione: Il Verbo Eterno prese
carne nel seno di Maria. E perciò
giustamente, nel 431, al Concilio di Efeso
si riconobbe che Maria poteva e doveva dirsi
vera Madre del Verbo-Dio fatto Uomo
nel Suo grembo.
II-
Immacolata. La Bibbia non dice che
Maria è immacolata, ma ci dice tante
altre cose dalle quali si ricava che è
nata senza macchia di peccato. Credo che nessuno
di noi pensi che Gesù, l'Agnello senza
macchia, potesse nascere da una sorgente inquinata:
anche la sua carne umana sarebbe stata macchiata.
Al capitolo 3,15 della Genesi, troviamo, infatti:
“Io porrò inimicizia tra te e la donna,
tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa
ti schiaccerà la testa e tu le insidierà
il calcagno". Ora, se Dio pone inimicizia
tra satana e la donna e la sua stirpe (Gesù),
è chiaro che questa donna non sarà
mai, neppure per un istante, in amicizia con
satana. Il che significa che la Madonna sarà
Immacolata. Se Maria deve essere la Madre
dell'Emanuele, ossia del "Dio-con-noi",
“del Dio Potente", “la Madre del mio
Signore” non può essere una donna come
le altre.
Inoltre la Bibbia ci dice: “Ti saluto, o piena
di grazia, il Signore è con te... nulla
è impossibile a Dio... Benedetta tu
fra le donne e benedetto il frutto del tuo
grembo". Tutte queste parole hanno un
chiaro significato: “Ti saluto, o Immacolata".
Lo scoprire che “tutti siamo sotto peccato"
(Rm 3,9-10), "tutti siamo concepiti nel
peccato" (Sal 50,7) e solo Cristo con
la sua morte ci ha liberato, non contrasta
con la dottrina dell'Immacolata, perchè
la pienezza di grazia che l'Angelo Gabriele
attribuisce a Maria deve escludere, logicamente,
qualunque momento di inquinamento col peccato,
neppure quello originale, in previsione dei
meriti del suo Figlio divino. Tutto questo
lo ricaviamo sempre dalla S. Scrittura perchè
dove abbondò il peccato sovrabbondò
la grazia... e "come per la disobbedienza
di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori,
così anche per l'obbedienza di uno
solo tutti saranno costituiti giusti"
(cf Rm 5,15-20).
In conclusione: l'opera salvifica di Cristo
deve dirsi incomparabilmente superiore in
efficacia al peccato di Adamo. Maria, prescelta
fin dall'eternità ad essere la Madre
dell'Uomo-Dio, è stata, prima che nascesse,
la prima redenta in previsione dei grandi
meriti del Suo Figlio Divino. E dobbiamo crederei,
altrimenti l'Angelo Gabriele non le avrebbe
dato il nome di “Piena di Grazia", né
Dio ci avrebbe fatto sapere che avrebbe posto
tra Lei e satana una inimicizia eterna.
III-
Assunzione di Maria Vergine al Cielo.
Ho già detto che l'Assunzione deve
ritenersi una conseguenza logica di tutto
quello che la S. Scrittura dice sulle prerogative
straordinarie di Maria. Sembra anche molto
logico che alla Madre Immacolata di Gesù,
Uomo-Dio, Vergine perpetua, debba toccare
la stessa sorte del Figlio divino.
Fin dall'inizio del Cristianesimo Maria è
stata ritenuta Madre di Dio, Immacolata, Assunta
in cielo in anima e corpo e sempre Vergine.
Nel quarto secolo esistevano già templi
dedicati alla Madre di Dio; nel quinto secolo
templi dedicati all'Assunta.
Pio XII, dopo la dichiarazione del dogma dell'Assunzione,
vide nel Cielo, in pieno giorno, ripetersi
il fenomeno della "danza del sole” come
segno di celeste approvazione alla sua dichiarazione
dogmatica. A Lourdes, nel 1858, quattro anni
dopo la dichiarazione del dogma dell'Immacolata
Concezione, la Madonna confermò: "Io
sono l'Immacolata Concezione".
Nelle prime comunità giudaico-cristiane,
è già presente la convinzione
che il corpo di Maria fosse stato assunto
in cielo in anima e corpo.
Tale convinzione era viva a Gerusalemme dove
si indicava nel Getsemani il luogo della sua
temporanea deposizione, detta poi dormizione,
perchè dal sonno passò alla
gloria dell'Assunzione. L’assunzione di Maria
è parallela all'Ascensione di Cristo.
Esiste infatti una perfetta somiglianza, una
sorprendente analogia fra la Madre ed il Figlio,
fra i misteri della vita di Cristo e i misteri
della vita di Maria. Due vite, due destini
cosi mirabilmente congiunti in tutto il loro
corso.
Se cerchiamo una base teologica per il mistero
dell'Assunzione di Maria, possiamo trovarla
nel privilegio supremo di tutti gli altri
privilegi mariani: la maternità divina.
Né dobbiamo meravigliarci se alcune
verità cristiane siano state dichiarate
dogmatiche soltanto dopo molto tempo. Nei
primi tre secoli, e oltre, la Chiesa fu sempre
perseguitata. La sua sopravvivenza e affermazione
sono espressioni dell'Onnipotenza divina.
Lì dove la S. Scrittura è esplicita
i dogmi sono stati stabiliti fin dai primi
secoli, dove invece mancano espressioni esplicite,
lo studio e il tempo hanno sempre meglio permesso
di poter compenetrare la divina parola all'intelligenza
umana fino alla soluzione che s'imponeva.
Il Magistero Ecclesiastico agisce con prudenza
e saggezza perchè le Verità
divine devono essere anche accolte e credute
dai fedeli. D'altra parte si sa e si è
convinti, nella gerarchia, che lo Spirito
Santo guiderà la Chiesa per ogni vero,
alla Verità tutta intera e farà
capire tante cose che non ancora si è
in grado di