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iconoclastia, idolatria, latria, dulia


A cura di frà Tommaso Maria di Gesù dei frati minori rinnovati
Via alla Falconara n° 83 - 90100 Palermo - Tel. 0916730658


1."Iconoclastia", (parola proveniente dal greco e che significa "distruzione delle immagini". E' un'eresia che afflisse la Chiesa per 116 anni (726-842 d.C.). Fu uno degli episodi della intromissione del potere civile nella questioni ecclesiastiche. In quell'epoca, in Occidente, più vicini e meglio controllati da Roma, non vi furono abusi; ma tra i fedeli d'Oriente vi furono degli eccessi e si giunse anche al fanatismo nella venerazione e nel culto delle immagini sacre.
Per reprimere gli abusi, l'imperatore Leone III l'Isaurico, usurpando alla Chiesa il diritto di legiferare in merito, ordinò la distruzione di un'immagine di Cristo, assai venerata. Ciò costituì l'inizio di gravi lotte e discordie tra Papi e Imperatori. Finalmente dopo oltre un secolo di avversioni e lotte nell'842 l'imperatrice reggente Teodora ristabilì le immagini ed il loro culto.
Ci furono anche in Occidente delle ripercussioni iconoclaste, che però finirono con i due Concili tenutesi a Costantinopoli nel 869 e nell'870, che diedero l'ultimo colpo all'eresia.
Questa rivisse dopo tra alcuni gruppi ereticali (Albigesi, Valdesi, Hussiti, ecc.), ma senza importanza, ed in forma sporadica. Purtroppo con l'avvento del Protestantesimo, nel sec.16°. l'eresia riprese vigore. Si sa che i movimenti non cattolici provengono, tutti, dalla rivoluzione luterana; essi rigettano il culto delle immagini credendo di essere coerenti con la Bibbia, mentre è solo vero che questa non ha mai proibito le immagini in sé e per sé.
E' bene sapere che tutti i movimenti di matrice protestante, sono immersi nello studio della Bibbia per trovarvi tutto ciò che possa opporsi alla Chiesa cattolica.
Questo spirito di avversione, preda del pregiudizio, è una delle ragioni principali che fa cadere tanti fratelli nell'errore.

2. Idolatria. Anche questa parola viene dal greco e vuol dire culto dato a dei non esistenti, ossia agli idoli.

3. Latria, invece, è il culto assoluto tributato alla divinità come tale, o meglio, al Dio unico. Latria significa quindi, il culto di Adorazione che è dovuto al solo, unico, vero Dio, mentre il culto dato agli "Idoli", sotto qualunque forma, diventa idolatria, cioè un errore, un peccato, una cosa indegna dell'essere umano fatto ad immagine e somiglianza di Dio.
Nell'A.T . idolatria significò giustamente, il culto reso agli dei falsi. Essa appare con il politeismo (più dei) nelle varie civiltà antiche. Nell'idolatria vi è una bipolarità di servitù… Quando l'uomo abbandona il servizio di Dio, si fa schiavo di degradanti realtà materiali, che sono, in definitiva, gli idoli. Quanti idoli esistono ancora! ...
Le immagini - sculture idolatriche sono quasi del tutto scomparse, ma gli idoli no. Per colui che si dice credente in un Dio unico e Sommo, oggi può essere schiavo di vari idoli, meno percepibili ma non per questo meno pericolosi. Ne faccio un piccolo elenco: denaro, sesso benessere materiale, moda e convenzioni sociali sconvenienti, ossia poco cristiane, il lusso sfrenato, il culto esagerato per il proprio corpo e per se stessi, la tecnica e la scienza quando pretendono di sostituirsi a Dio, il seguire il capo di una sètta che al posto dell'autorità di Cristo pone quella di un uomo, generalmente ribelle "alla Verità tutta intera", alla quale, come sappiamo, lo Spirito Santo guida la Chiesa di Gesù.

4. Culto di venerazione o di dulia è quello prestato ai santi, e, per essi, alle immagini sacre. Da tenere presente che il culto di venerazione (o di dulia) prestato ai santi, in ultima analisi è culto dato a Dio autore della santità.