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le immagini sacre aiutano
la fede
A
cura di frà Tommaso Maria di Gesù
dei frati minori rinnovati
Via alla Falconara n° 83 - 90100 Palermo
- Tel. 0916730658
Papa Wojtyla, convinto "di
un crescente bisogno del linguaggio spirituale
dell'arte autenticamente cristiana",
suffragato da un recupero di interesse per
la teologia e la spiritualità delle
icone orientali, chiede ai vescovi di tutto
il mondo “di mantenere fermamente
l'uso di proporre nelle Chiese alla venerazione
dei fedeli delle immagini sacre"
e ad impegnarsi perchè sorgano più
opere di qualità veramente ecclesiale.
“Il credente di oggi, come quello
di ieri, deve essere aiutato nella preghiera
e nella vita spirituale con la visione di
opere che cercano di esprimere il mistero
senza per nulla occultarlo".
Per il Papa “la riscoperta dell'icona
cristiana aiuterà anche a far prendere
coscienza dell'urgenza di reagire contro gli
effetti spersonalizzanti, e talvolta degradanti,
delle molteplici immagini che condizionano
la nostra vita nella pubblicità e nei
mass-media". In una “lettera
apostolica" indirizzata all'episcopato
mondiale il Papa dice ancora: “La
crescente secolarizzazione della società
nostra, sta diventando largamente estranea
ai valori spirituali, al mistero della nostra
salvezza in Gesù Cristo, alla realtà
del mondo futuro. La nostra tradizione più
autentica, ci insegna che il linguaggio della
bellezza, messo a servizio della fede, è
capace di raggiungere il cuore degli uomini
e di far loro conoscere dal di dentro Colui
che osiamo rappresentare nelle immagini, Gesù
Cristo, il Figlio di Dio fatto Uomo, lo stesso
di ieri e oggi e per tutti i secoli"
(Dal Giornale d'Italia del 5.2.1988).
Quanto malamente e arbitrariamente i fratelli
non cattolici studiano la Bibbia giungendo,
quasi sempre, a conclusioni contrarie alla
verità!...
Non raramente sfociano nella "superstizione",
seguono "tradizioni umane" e devianti,
e praticano, forse non sempre coscienti di
quel che fanno, anche l’”idolatria".
Queste mie affermazioni non sono frutto di
una reazione, ma di meditate riflessioni.
M spiegò:
1 . - Sfociano nella superstizione.
Ciò avviene quando con azioni vandaliche
e sconce, avversano e distruggono immagini
in nome della Bibbia!...
2 - Seguono tradizione umane e deviazioni.
Gesù ha condannato le tradizioni umane.
Alcuni farisei e maestri della Legge si lagnarono
con Gesù per l'inosservanza di certe
tradizioni da parte dei suoi discepoli. Gesù
rispose: “E voi, perchè non rispettate
i comandamenti di Dio per seguire le vostre
tradizioni? Dio ha detto: onora il padre e
la madre. E poi: chi parla male di suo padre
o di sua madre deve essere condannato a morte.
Voi invece insegnate che uno non ha più
il dovere di aiutare suo padre e sua madre
se dice che ha offerto a Dio quei beni che
doveva usare per loro. Così, per mezzo
della vostra tradizione, voi fate diventare
inutile la parola di Dio. Ipocriti! Il profeta
Isaia aveva ragione quando, parlando di voi,
diceva: “Questo popolo, mi onora con le labbra,
ma il loro cuore è molto lontano da
me”” (Mt 15,1-8; cf anche Mc 7,1-13; Col 2,8;
2,22).
Però,
cosa strana, questi fratelli - che si appellano
erroneamente alla Bibbia per condannare la
Chiesa cattolica - rifuggono le tradizioni
apostoliche e bibliche forse per il semplice
fatto che sono seguite dalla Chiesa, o non
si accordano col loro "credo”. Faccio
solo un esempio e rimando il lettore alle
altre citazioni: 1 Cor 11.2.23: “Vi lodo perchè
in ogni cosa vi ricordate di me e conservate
le tradizioni così come ve le ho trasmesse...
Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello
che a mia volta vi ho trasmesso..." (cf
anche 1 Cor 11,34; 15,3; Lc 1,1-2; 2Ts2,15;3,6;
1Tm6,20,ecc.). 3.
Praticano l’idolatria.
Questo avviene per tutti quei gruppi settari
(e sono tanti! .. ) che seguono capi umani,
inventori di dottrine perverse o avverse alla
verità (cf At 20,30) e che sono precetti
di uomini (Mt 15,9)... Ma chi rifiuta Cristo
(e la "Sua" Chiesa) rifiuta anche
il Padre che l'ha mandato ed è l'anticristo
(cf 1 Gv 2,22).
Quindi, rifiutando il Figlio ed il Padre,
si cade in una “larvata idolatria", perchè,
praticamente, al posto di Dio e della Sua
Parola viene posto un uomo al quale si obbedisce
e si crede...
Ma è scritto: “Maledetto chi confida
nell'uomo " (cf Ger 17,5; Sal 117,8-9)
... ; ed è giusto che si debba obbedire
"piuttosto a Dio che agli uomini"
(cf At 5,29), altrimenti gli uomini, “lasciando
la sana dottrina” (Tt 1,14), “si
volgeranno alle favole" (2 Tm 4,34),
e "porranno le creature al posto
del Creatore" (cf Rm 1,25).
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